Baywatch e servizi sulle spiagge libere
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fonte:
- Il Mattino
I turisti? Pochi o tanti che siano, giurano le associazioni dei consumatori, quando approdano a Salerno hanno di che lamentarsi. E non lo fanno solo con parenti ed amici, dopo il rientro a casa, ma anche impugnando il telefono e rivolgendosi a quelle realtà (Telefono Blu, Sos Turista, Sportello Mare del Codacons) che hanno attivato vere e proprie info line in grado non solo di raccogliere le denunce ma anche di fornire informazioni a 360° sul modo migliore per far valere le proprie ragioni.
«Le segnalazioni – dice Enrico Marchetti, presidente del Codacons – hanno di recente riguardato quasi esclusivamente le condizioni del mare e delle spiagge non curate. Di recente utenti e bagnanti si sono lamentati degli arenili in alcune zone del Cilento. Abbiamo verificato direttamente con i nostri legali, perlustrando le zone da cui pervenivano le lamentele». Cosa è venuto fuori dal sopralluogo? «Casi di abbandono veramente gravi, in barba alle vele blu assegnate per la balneabilità per quelle stesse località. Abbiamo presentato una denuncia diffida ai comuni interessati e alle Capitanerie di porto per le rispettive competenze. E` vergognoso che nel raggio di 50 metri ci sia uno stabilimento con spiagge splendidamente curate e poco più in là l`arenile sia totalmente abbandonato». Nel mirino del Codacons le spiagge di Santa Maria, San Marco, Casa del Conte e Ogliastro. Salerno isola felice per la balneazione? Manco a parlarne. «Le segnalazioni più ricorrenti – dice Marchetti – riguardano l`arenile di Santa Teresa. Com`è possibile ripristinare la balneazione lungo questo tratto di costa in presenza di scarichi a cielo aperto che, di sera, emettono olezzi nauseabondi?».
Intanto la Giunta municipale, sia pur con notevole ritardo (l`estate e di conseguenza anche la stagione balneare, per qualcuno che se l`è potuto permettere, è iniziata già da svariate settimane) ha varato finalmente il pacchetto spiagge. Una serie di iniziative a 360 finalizzato non solo a garantire sicurezza ai bagnanti, ma anche a vivacizzare le spiagge del litorale cittadino. Un versante quest`ultimo, sul quale il presidente dei balneari, Severino Falivene, ha mosso nei giorni scorsi non poche perplessità.
Il pacchetto, fermamente voluto anche dall`Assessore alle attività produttive Franco Mari, ruota in particolare intorno ai «servizi balneari di pubblica utilità»: in cinque arenili pubblici sarà possibile noleggiare ombrelloni, sedie e sdraio, lettini, e ancora acquistare alimenti e bevande. Nel contempo, com`era già nell`aria, chi garantirà questi servizi dovrà anche allestire postazioni di sorveglianza attrezzate per il primo soccorso e l`emergenza da annegamento. Un modo insomma, questo escogitato dalla Giunta, per riproporre l`iniziativa dei «baywatch» che tanto successo riscosse due anni fa tra i bagnanti e che contribuì non poco a render bagni e tintarella più tranquilli del solito.
Il bando-concorso per ottenere la licenza ad effettuare queste attività è stato appena pubblicato (lo si può ritirare all`Ufficio Demanio del Settore Avvocatura del Comune di Salerno, Vicolo delle Colonne 1, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Il modello di domanda, il disciplinare, gli elaborati planimetrici delle cinque spiagge interessate sono disponibili anche su internet sul sito del comune capoluogo (www.comune.salerno.it). Chi è interessato ad offrire simili servizi ai bagnanti ha meno d`una decina di giorni a disposizione per attrezzarsi. Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è stato difatti fissato al 22 giugno prossimo.
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