8 Giugno 2003

Benzina e tassi bancari ancora troppo cari

Benzina e tassi bancari ancora troppo cari



Roma.
Intervenire sui tassi bancari e sui prezzi della benzina: è questa la ricetta per rilanciare rapidamente la spesa e l`economia italiana indicata dall`Intesa dei consumatori che giudica inutili la rottamazione dei frigoriferi «e gli sconti per i viaggi alle Maldive». Il tutto mentre il presidente dell`Enit Ottaviani chiede nuove misure per il rilancio del turismo, soprattutto sconti per il trasporto aereo.

Secondo i calcoli delle associazioni dell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), effettuati in base all`andamento dei prezzi del petrolio e del valore dell`euro, il costo di un litro di benzina dovrebbe attestarsi a non più di un euro. «Non solo non si è mai raggiunta quella cifra, (che avrebbe comportato risparmi mensili per le famiglie di 90 milioni di euro) – affermano i consumatori – ma ai primi segnali di innalzamento del prezzo del petrolio le compagnie si attrezzano velocissimamente al rialzo» senza invece intervenire quando il costo del greggio diminuisce. «Identica situazione si sta verificando nel settore bancario, – continua l`Intesa – velocissimo nell`adeguare riduzioni dei tassi di remunerazione dei depositi, lentissimo invece per gli sconti a quanto prestato». Una situazione che porta i consumatori a domandarsi da che parte stiano gli organismi di controllo come la Banca d`Italia che dovrebbe intervenire «per evitare astuzie e per impedire che in Italia si paghino mutui, quelli agevolati, con interessi superiori al tasso di usura (circa l`8\%) di oltre 4 punti percentuali».

«Mi auguro che gli incentivi per il settore turistico non solo arrivino presto ma soprattutto che siano ancora più incisivi e sostanziosi di quelli previsti». A sollecitare il governo affinché predisponga a breve il maxi-decreto di rivitalizzazione dell`economia è il presidente dell`Enit, Amedeo Ottaviani. «Serve un intervento che lasci un segnale importante – afferma – e che sia superiore a quanto annunciato. In particolare Ottaviani ritiene necessarie «riduzioni consistenti per il trasporto aereo, settore chiave per la crescita del turismo straniero in Italia», soprattutto per i passeggeri provenienti dall`estero, «anche perché i costi dei nostri biglietti aerei sono onerosi soprattutto se confrontati con quelli degli altri paesi, basta pensare -spiega- a voli interni degli Stati Uniti», che insieme a Francia e Spagna è uno die paesi che precede l`Italia come meta del turismo mondiale.

Ad appesantire lo scenario del settore è anche la lenta ripresa del turismo straniero condizionata dalla volata della moneta unica europea che spinge verso l`alto il costo della vacanza nel nostro paese. Comunque «nelle vacanze estive – prevede Ottaviani – vi sarà una lenta ripresa del turismo estero verso il nostro paese». Gli americani arriveranno «ma individualmente e non in gruppo». Sicuramente l`euro forte non aiuta l`incoming dall`area del dollaro e «concorre a rallentare la crescita: tutto è più caro per chi arriva in Italia». E anche per la clientela tedesca «ci sono alcuni timori dettati da una situazione economica che non è delle migliori». Forse per i turisti provenienti dalla Germania «la ripresa potrà essere confermata a partire dal mese di luglio».

Le città d`arte continuano ad affascinare: «gli americani e i giapponesi vengono soprattutto per motivi culturali» e scelgono come mete «le tradizionali città d`arte, da Roma a Firenze, da Venezia a Napoli, ma anche altri centri come Ferrara, Siena o Lecce».

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