3 Giugno 2003

Voli a terra, caos negli aeroporti

Voli a terra, caos negli aeroporti

E oggi andrà peggio. Mengozzi: protesta ingiustificabile


Roma – Sospendere (non cancellare) la decisione di ridurre il personale a bordo di un`unità (da quattro a tre assistenti) non è bastata all`Alitalia per evitare un`altra giornata nera. Ieri la compagnia è stata costretta a cancellare 175 voli e a lasciare a terra migliaia di passeggeri, soprattutto nelle isole maggiori, Sardegna e Sicilia. Colpa della «guerra dei certificati». Su 2300 assistenti di volo (stewart e hostess) previsti in servizio, infatti, 1100 avevano presentato un certificato medico (il 48%) e già un assenteismo del 20% viene considerato «critico».
«Una protesta ingiustificabile», dice l`amministrato delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi. Ma c`è di più. Molti dei certificati presentati sono per tre giorni, ovvero fino a oggi. E oggi si preannuncia una giornata ancor più buia per tutto il trasporto aereo complice la concomitanza di due scioperi.
Uno di 4 ore in Italia, dalle 12 alle 16, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Unione Piloti, Anpac, Anpav e Atv, e uno, generale, dalle 6 alle 23, proclamato in Francia contro la riforma delle pensioni. Risultato: cancellazione preventiva di 225 voli in Italia, 111 collegamenti nazionali e 114 internazionali. Esclusi dalla cancellazione i voli intercontinentali, mentre altri 124 voli verranno modificati.
Numero verde L`invito, per chi non può fare a meno di usare l`aereo, è quello di informarsi, prima di partire, al numero verde 800650055 per sapere a cosa va incontro.
Alternative a rischio Chi facesse affidamento sul treno ricordi che domani è previsto uno sciopero del personale Fs di 8 ore, dalle 9 alle 17, traghetti compresi.
Mossa e contromossa Il taglio del personale è stato imposto ad Alitalia da un peggioramento dei conti. Nel primo trimestre di quest`anno, complice guerra in Iraq e Sars, è stata registrata una perdita di 198 milioni 95 in più dello scorso anno. Un taglio premiato in Borsa (ieri il titolo è salito del 2%). Alitalia, come è detto, domenica sera, aveva sospeso i tagli che migliaia di assistenti avevano inviato un certificato medico mettendo la compagnia in ginocchio. «La decisione di Alitalia – avevano commentato i sindacati – porterebbe al taglio di quattrocento lavoratori». Ieri, comunque, dando prova di disponibilità, si è accettato che decollassero aerei con equipaggi già ridotti (tre assistenti).
Incontro Anche perché domani (alle 11 al ministero delle Infrastrutture) c`è l`incontro convocato dal governo (che sarà rappresentato dal sottosegretario Mario Tassone) fra sindacati e Alitalia. Tassone ha anche chiesto, inascoltato, «l`immediata sospensione delle agitazioni». «Sono molto sorpreso che qualcuno si stupisca per quanto sta accadendo – dice Roberto Scotti, segretario nazionale Filt-Cgil per il trasporto aereo – è dal 14 aprile che chiediamo invano un incontro con il governo. Nel frattempo Alitalia ha violato unilateralmente i contratti mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro». Dello sciopero di oggi parla Claudio Genovesi, Filt Cisl: «Ce ne dispiace per l`utenza – dice – ma l`agitazione è stata indetta nel rispetto delle regole con due mesi di anticipo».
«Vertice irresponsabile» Non tutte le colpe sono dei dipendenti, dice in un`interrogazione parlamentare Maurizio Lupi, responsabile Trasporti di Forza Italia. «Qui c`è un atto di irresponsabilità anche da parte dei vertici aziendali oltre che dipendenti».
«Aprire indagine» Consumatori sul piede di guerra. Il Codacons, pur dicendosi al fianco dei lavoratori, annuncia una doppia denuncia alla Procura di Roma: «Contro i lavoratori e i medici compiacenti e contro Alitalia per la violazione delle norme minime di sicurezza». Un esposto denuncia lo ha presentato anche Cittadinanzattiva.


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