«Parcheggi, più ordine nelle marine»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«I nuovi posti auto in città sono previsti nel Piano d`impresa, approvato pure dall`Udc»
«Le tariffe sono ancora tutte da definire: certamente nelle marine bisogna mettere ordine». L`assessore al Traffico ed alla Mobilità Giovanni Peyla, di Forza Italia, getta acqua sul fuoco delle polemiche attizzate dai titolari degli stabilimenti balneari alla notizia dell`istituzione della sosta a pagamento davanti ai Lidi. Peyla spiega le ragioni alla base dei provvedimenti che l`Amministrazione intende adottare nei prossimi giorni nelle località di mare. «Non siamo una terra del Terzo mondo – premette l`assessore – e dobbiamo dimostrarlo non lasciando le marine in balia, per esempio, di gruppi di ragazzi che vanno al mare e parcheggiano auto e moto là dove capita e poi i residenti, giustamente, si lamentano. D`altronde, sfido chiunque a negare che non paga un euro o anche più ai parcheggiatori abusivi che ci sono, in città ed al mare, là dove non c`è il servizio a pagamento. Perchè, ora, mi si viene a dire che la sosta a pagamento scoraggerà i bagnanti? Non è così – sostiene – Vedremo quale potrà essere il prezzo adeguato, se 50 centesimi l`ora o 25, se un euro al giorno oppure uno al mattino ed uno al pomeriggio: è ancora tutto da stabilire. Quel che è certo – ribadisce – è che bisogna mettere ordine nelle marine e in città, come avviene in ogni parte d`Italia. Viceversa, qualcuno mi dovrà spiegare perchè noi leccesi paghiamo il parcheggio nelle altre località balneari salentine senza protestare». L`iniziativa rientra in un programma di riordino generale della fascia costiera.
Ma l`assessore ha qualcosa da dire pure a chi, nei giorni scorsi, ha contestato l`ampliamento delle strisce blu nelle zone del centro della città, soprattutto agli esponenti della maggioranza. «Non si può fare politica senza almeno leggere le carte», dice Peyla riferendosi esplicitamente a Luigi Rizzo, capogruppo dell`Udc, il quale aveva contestato l`allargamento della sosta tariffata ed altri provvedimenti subordinandoli all`attivazione di servizi all`utenza. «Il Piano d`impresa della Sgm è stato votato nel 2000 da tutta la maggioranza – continua Peyla – e Rizzo c`era. Nè Dino Pagliaro (consigliere dell`Udc, ndr), a proposito delle marine, può proporre le strisce bianche al posto di quelle blu perchè sa benissimo che non è la stessa cosa». L`assessore alla Mobilità coglie l`occasione per sottolineare che «la Sgm chiede il rispetto del Piano d`impresa», che prevede in tutto la gestione di circa novemila posti auto e, dunque, l`ulteriore allargamento della sosta a pagamento che attualmente riguarda quasi 5.800 posti. «L`amministrazione comunale ha fatto tutto quello che era necessario per dimostrare che poteva venire incontro all`utenza – ricorda Peyla – Ma la città non ha risposto nella maniera adeguata. Nell`ultima occasione, i commercianti hanno dimostrato che preferiscono avere le loro auto davanti alle vetrine anzicchè lasciare lo spazio ai clienti». Il riferimento è all`istituzione sperimentale, qualche settimana addietro, di un bus gratuito dai parcheggi periferici con il centro, letteralmente snobbata dai negozianti nonostante, a parole, avessero espresso parere favorevole all`iniziativa. «Allora – sottolinea Peyla – non si lamentino se poi la gente preferisce andare altrove a fare gli acquisti».
Infine, Peyla manda a dire al Codacons che «la Sgm non ha alcun “buco“. I bilanci della società dei trasporti sono attivi. I 130 lavoratori sono sempre stati pagati tutti i mesi. Nessuno dia notizie false e tendenziose».
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