Telecom, sì al rimborso delle bollette pazze
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fonte:
- Il Mattino
Telecom, sì al rimborso delle bollette pazze
Non soltanto sarà possibile disattivare i numeri 709, da ieri, Telecom Italia ha formalmente informato gli utenti che dal primo giugno avranno la possibilità di contestare e pagare solo parzialmente le bollette esose derivanti da telefonate involontarie ai numeri 709. Si tratta del numero utilizzato da alcuni Internet service provider, che attraverso apposite «finestre» agli utenti collegati in rete chiedono di visitare il proprio sito. Basta cliccare «sì» per pagare tariffe che possono essere anche di un euro al minuto. Tariffe non trasparenti, dunque, contro le quali è insorta l?Intesa dei consumatori che ha vinto la battaglia portata avanti per alcuni mesi. Chi non riconosce gli addebiti relativi alle chiamate al 709 potrà così effettuare il pagamento degli importi (inclusa Iva) non contestati, indicando nella causale il distretto telefonico, il numero della linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, il numero di conto Telecom Italia interessato, il nome e cognome del titolare e la motivazione del parziale pagamento, precisando che gli «addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni internet».
L?Intesa dei consumatori sottolinea che Telecom ha anche accolto le richieste relative al rimborso, sulla prima fattura utile o con assegno circolare o bonifico bancario, per chi ha già pagato la «bolletta pazza».
Ecco le regole, individuate dall`Intesa dei consumatori e confermate da Telecom, che deve seguire chi ha ricevuto una bolletta con connessioni al 709, ma non riconosce come propri gli addebiti relativi alle chiamate.
Prima di tutto, per evitare che venga disattivata la linea telefonica per morosità, è opportuno pagare la bolletta, anche se limitatamente alla parte di telefonate che si riconosce come propria. Dunque, se su una bolletta da 300 euro, 200 euro sono riferibili a chiamate al numero 709 non effettuate, ci si deve limitare a pagare 100 euro, che rappresentano il proprio traffico abituale.
In secondo luogo, è necessario sporgere denuncia sull?accaduto alla polizia postale. La denuncia deve essere contro ignoti se il proprio gestore telefonico non ha ancora comunicato il numero di telefono del dialer responsabile del disservizio. Infine, vanno inviate con raccomandata al proprio gestore telefonico le fotocopie della denuncia e del bollettino di pagamento. L?Intesa dei consumatori ricorda anche di portare una copia della documentazione presso gli uffici di Adoc, Adusbef, Codacons o Federconsumatori per le azioni successive di contrasto da effettuare.
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