Vacanze, estate al risparmio «A casa un italiano su due»
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fonte:
- Corriere della Sera
Sondaggio: niente ferie per 19 milioni di persone e periodi più brevi Meno americani e tedeschi. Gli albergatori: «Vogliamo gli sgravi fiscali»
ROMA – Così va la vita, anche in vacanza: per uno che parte ce n?è un altro che resta a casa. Questa è la legge matematica della villeggiatura: tra giugno e settembre quasi la metà degli italiani (il 48,9 per cento, nel 2002 era il 53,6) farà allegramente le valige, mentre l?altra metà è già rassegnata alle ferie «sul posto» (39,8 per cento, pari a 19 milioni di italiani) o comunque non ha ancora deciso (l?11,3 per cento ossia 5,3 milioni di persone). Rispetto all?estate scorsa ci saranno in giro (come minimo) 2 milioni di nostrani vacanzieri in meno. Lo calcola la Federalberghi-Confturismo che tramite il Cirm ha intervistato un campione di 989 persone per scoprire che quest?anno si va al risparmio: in media ciascuno spenderà 713 euro, contro i 782 dell?estate 2002. Soltanto il 3 per cento ammette che la vacanza gli costerà dai 1.500 euro in su. E il fatturato per gli operatori del settore cala di oltre 3 miliardi di euro. «Per la prima volta nella storia moderna del turismo, meno di un italiano su due ha deciso che farà vacanze in estate, la stretta dei consumi è sempre più drastica», dice il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca. Che chiede rimedi urgenti: «Il governo ci dia gli sgravi fiscali, l?Iva dovrebbe scendere almeno dal 10 al 7 per cento». Per il resto tutto procede secondo tradizione: il mese preferito è agosto, la destinazione prediletta il mare, il viaggio è breve, spesso dentro i confini dello Stivale.
TUTTI AL MARE – Il classico stornello marino va sempre bene. Visto che dei 23 milioni (erano 25) di italiani che, crisi o non crisi, Sars o non Sars, hanno deciso di partire, il 71 per cento approderà su una spiaggia (era il 70). Stabile la montagna (replica il 17 per cento di preferenze del 2002), perdono un colpo (e un punto) le città d?arte (5 per cento). Per amor di Patria o per tagli di budget, il 78 per cento dei villeggianti farà ferie tricolori. Mentre il 19 per cento (erano il 15 nel 2002), più o meno 4,4 milioni di persone, migreranno all?estero. Forti di un euro che finalmente conta. Quanto agli stranieri, diminuiscono americani (paura del terrorismo), giapponesi e tedeschi (per la crisi), dovrebbero arrivare più inglesi, austriaci, svizzeri e spagnoli.
FERIE RISTRETTE – L?Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha fornito un corollario al teorema di Federalberghi: quell?italiano su due che andrà in vacanza, sarà costretto a ridurne la durata: chi prenotava per un mese lo farà per 20 giorni, chi per 20 scenderà a 15, chi ne faceva 15 ne farà 10, chi 10 si contenterà di una settimana. «Colpa di quei 2.109 euro sottratti in 16 mesi ai redditi delle famiglie per gli aumenti di tariffe e rc auto».
VIVA AGOSTO – Agosto, ufficio mio non ti conosco: nella scelta del periodo l?italiano non si smentisce. Agosto è il mese più allettante (54 per cento), segue luglio (27), poi settembre (9,4), quindi giugno (che però con l?8,2 per cento raddoppia i consensi rispetto ad un anno fa). Vince la comodità dell?albergo: 8 milioni (il 34 per cento) non ci rinunciano. L?alternativa è la seconda casa (16 per cento), il villaggio (9), il campeggio (8), l?agriturismo (1 per cento).
PREVISIONI DEL SOLE – Dal 1° giugno, su Raiuno, il servizio meteorologico dell?Aeronautica fornirà anche notizie sulla quantità quotidiana di radiazioni ultraviolette presenti nelle varie località, con indici da uno a 12.
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