“Gli spot del fumo? Schumi estraneo“
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fonte:
- Corriere Adriatico
ROMA – “Non esiste nè è mai esistito uno spot od altra iniziativa pubblicitaria di prodotti da fumo che abbiano coinvolto, sotto nessun profilo, il signor Schumacher“. La frase è riportata nell`atto di comparsa di costituzione di Michael Schumacher nel procedimento aperto dinanzi al Giudice di Pace di Roma. Ne dà notizia il Codacons in un comunicato diramato ad un anno dalla citazione dinanzi al Giudice di Pace di Roma del pilota di Formula1, nel quale l`associazione di consumatori chiedeva un milione di euro di risarcimento per la pubblicità che il pilota faceva alle sigarette.
“Secondo il Codacons – è scritto nel comunicato – il pilota della Ferrari pubblicizzava in ogni occasione televisiva il famoso marchio di sigarette, apparendo in pubblico o rilasciando interviste con indosso un abbigliamento consistente in una tuta, la stessa utilizzata per le gare, e talora anche un berretto dove erano riprodotte la marca ed i colori della nota marca di sigarette Marlboro. Tutto ciò contravveniva con il decreto ministeriale 30 novembre 1991 n.425, che vieta la pubblicità diretta e indiretta ai prodotti da fumo, ossia l`utilizzazione di nomi, marchi, simboli o la vendita di tali prodotti, quando per forme, modalità e mezzi impiegati ovvero in base a qualsiasi altro univoco elemento, tale utilizzazione sia idonea a perseguire una finalità pubblicitaria dei prodotti stessi“. L`avvocato di Schumacher ha poi scritto nell`atto che “il signor Schumacher si opporrebbe in ogni successiva sede giurisdizionale a qualsiasi azione venisse contro di lui“.
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