Benzina, consumatori all?attacco: «Boicotteremo le compagnie»
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fonte:
- L`Unione Sarda
Benzina, consumatori all?attacco: «Boicotteremo le compagnie»
L?Unione petrolifera: il valore industriale è legato ai costi operativi
Roma Solo grazie al rafforzamento dell?euro sul dollaro, un litro di benzina «dovrebbe costare 1 euro al litro, circa 5 centesimi cioè in meno» degli attuali prezzi al consumo. È quanto ritornano a denunciare i consumatori dell?Intesa parlando di «situazione insopportabile» e sottolineando che «le compagnie intascano dagli italiani circa 90 milioni di euro al mese, pari a 180 miliardi calcolati in lire». Le quattro associazioni dell?Intesa – Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – ribadiscono così la richiesta di «istituire una commissione di inchiesta» e annunciano che proporranno nei prossimi giorni «una giornata di boicottaggio nei confronti di una o più compagnie che abbiano il prezzo dei carburanti superiori alle altre». «Solo per la benzina, dai calcoli fatti dall?Intesa, il costo attuale – spiegano i consumatori in una nota – si dovrebbe attestare a un euro al litro, viste le attuali percentuali di rivalutazione dell?euro sul dollaro. È sufficiente prendere come riferimento i prezzi del greggio a giugno, luglio e agosto 2002 che registravano una media di 25 dollari al barile, simile a quello attuale, e riscontrare che l?euro si è rivalutato rispetto a quel periodo del 17% che dovrebbe comportare una ricaduta sul prezzo industriale del 6% circa. Pertanto – prosegue la nota – l?attuale prezzo dovrebbe essere scontato di almeno 5 centesimi di euro al litro». Le compagnie «senza questa operazione di riduzione intascano invece dagli italiani quotidianamente, solo per la benzina, una cifra di 3 milioni di euro (pari a 180 miliardi di vecchie lire al mese)». Le stime dell?Intesa dei consumatori sul prezzo della benzina dopo l?apprezzamento dell?euro e il calo del brent «sono basate su un errore metodologico». Così l?Unione petrolifera che precisa come il prezzo industriale della benzina (e di conseguenza quello al consumo) dipenda solo in parte dalla materia prima mentre una parte consistente è legata ai «costi operativi, come il margine per i gestori e i costi dei trasporti».
Intanto, i consumi petroliferi italiani tornano, dopo otto mesi di cali, a salire. La domanda di greggio e suoi derivati ad aprile ha segnato infatti una leggera ripresa, pari allo 0,2% rispetto allo stesso mese dell?anno scorso. Lo rende noto l?Unione Petrolifera Italiana precisando comunque che nei primi quattro mesi dell?anno la richiesta petrolifera segna un calo del 4,1% rispetto all?analogo periodo 2002. Sul fronte dei prezzi, invece, il primo trimestre si chiude con un rincaro del 23,9% del greggio importato: un rialzo legato all?aumento delle quotazioni petrolifere espresse in dollari (+52,5%) per le questioni mediorientali, solo in parte compensato dall?apprezzamento dell?euro sul dollaro (+22,4%). Tornando all?andamento della domanda ad aprile i consumi di benzina segnano una contrazione dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2002 mentre per il gasolio si registra un +6,2%. In calo anche la domanda di olio combustibile (-25,9% a «favore di quella di gas e della produzione idroelettrica»).
Nel frattempo diminuiscono i prezzi al consumo dei carburanti distribuiti dalla rete Ip. Così la benzina senza piombo scende di 0,007 euro/litro portandosi a 1,048 euro/litro mentre il gasolio per autotrazione e del gpl scende di 0,10 euro/litro portandosi – rispettivamente – a 0,867 euro/litro e 0,527 euro/litro. Questo per quanto riguarda il rifornimento con servizio, laddove nel caso del ?fai da te? i prezzi scendono a 1,027 euro/litro per la benzina senza piombo e a 0,846 euro al per il gasolio. Calano i prezzi di benzina, gasolio e blu diesel anche nei distributori Agip. La compagnia ha annunciato che, a partire da lunedì, il prezzo della benzina è sceso di 0,007 euro al litro, mentre quello di gasolio da autotrazione e blu diesel di 0,010 euro al litro. Quindi, un litro di benzina presso i distributori Agip costa adesso 1,045 euro, a fronte dei 0,865 e 0,895 euro che bisogna pagare rispettivamente per un litro di gasolio o di blu diesel.
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