13 Maggio 2003

?Il primario sbaglia? .Esiliato e risarcito

Mobbing. ?Non riconosce tumori maligni?
?Il primario sbaglia? Esiliato e risarcito


ROMA ? Il giudice del tribunale di Roma Rocco Misiti ha condannato l?Università Cattolica di Roma a risarcire per mobbing un ricercatore il quale, come ha reso noto ieri il Codacons in un comunicato, aveva accusato il suo primario di «gravi errori diagnostici» scambiando «per benigni tumori maligni», venendo così escluso dalle attività di ricerca. Il Coordinamento di associazioni per la difesa degli utenti e dei consumatori, al quale Giulio Bigotti si era rivolto e che è stato assistito dagli avvocati Michele Lioi e Michele Mirenghi, ha spiegato che «la Cattolica anzichè premiare il giovane medico per il suo coraggio lo punì rilegandolo in sala autopsie negandogli ogni possibilità di sviluppo e di carriera» e che «ha condannato l?università a risarcire il danno fissando intanto una provvisionale di circa mezzo miliardo e 50 milioni di vecchie lire di spese legali». Il Codacons ha ricordato che «decine di errori diagnostici nelle analisi di tumori del suo primario A.C.» sono «finite in processi e condanne anche per omicidio colposo a carico del cattedratico, condannato fino in Cassazione per la morte di una bambina di 9 anni cui non aveva saputo diagnosticare un tumore alla vescica guaribile se curato in tempo». Il tribunale di Roma, sempre secondo il Codacons, ha rigettato anche le domande della Cattolica proposte per diffamazione contro il Coordinamento che aveva «presentato la struttura come incapace di prestare ai suoi ricoverati la necessaria assistenza e cura, ma altresì come una struttura chiusa e sorda alle critiche costruttive avanzate nei confronti dei suoi medici e decisa a difenderli fino a pregiudicare gli interessi dei malati».

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