I venditori si dileguano, il Codacons attacca
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Scomparsi dai nodi principali della metropolitana di Milano (Cadorna, Loreto, Lotto) i venditori ambulanti cinesi che vendevano lo yo-yo ad acqua, il water ball, giocattolo da oggi fuorilegge. E` bastata la richiesta del Codacons (Coordinamento Associazione dei Consumatori) perchè la Procura di Milano ordinasse il ritiro dal commercio «ufficiale» (cioè dai negozi) dello yo-yo proveniente dall`Oriente considerato pericoloso per i bambini.
Rivenditori specializzati a parte, pare che gli affari d`oro si facessero soprattutto in metropolitana. A Cadorna, dove nelle ore di punta, tanto alla mattina quanto alla sera, era possibile scegliere tra una varietà bene assortita di colori, non c`è più nessuno. Fino a pochi giorni fa, i viaggiatori delle Ferrovie Nord erano subissati di richieste di acquisto da numerose donne cinesi che proponevano il giocattolo diventato un cult tra i più piccoli.
La segnalazione sulle caratteristiche non a norma CEE dello yo-yo è arrivata dal Codacons, che già il 28 marzo scorso aveva presentato un esposto alla Procura di Milano. Marco Maria Donzelli, Presidente Codacons spiega le motivazioni: «La pericolosità è dovuta a due fattori. Il primo, il più importante. Il filo si allunga tantissimo e in pochi secondi. Se lo yo-yo viene lanciato contro qualcuno, può attorcigliarsi al collo e , come un elastico, restringersi. Di qui il rischio soffocamento. A differenza di quelli francesi, gli water ball venduti in Italia si rompono con facilità. Contengono una gelatina colorata, molto invitante, soprattutto per i bimbi che hanno l`abitudine di mettersi tutto in bocca. Sembra commestibile, è appiccicosa, doppiamente pericolosa quindi per le mucose. E non sappiamo se si tratta solo di gelatina alla menta o di qualcosa di peggio».
Prudente su quello che potrebbe succedere in caso che la pallina si rompa fra le mani di un bambino e quindi su una eventuale tossicità cutanea è Stefano Cambiaghi, medico dermatologo della Clinica Dermatologica del Policlinico, esperto di dermatologia pediatrica: « E` possibile che la sostanza gelatinosa interna sia irritante o allergizzante. Potenzialmente, tutte le sostanze possono irritare. Se un bambino si infila nel naso una moneta, il metallo della moneta può causargli allergia. Non sempre la pericolosità è paragonabile all`acido muriatico. Finchè non si sa cosa contiene la gelatina, non si possono azzardare ipotesi sulle reazioni dell`organismo». E` verosimile una irritazione cutanea, ad esempio una forma di orticaria? «No, perchè l`orticaria non viene con un semplice contatto, neppure se si tratta di lattice. Comunque io stesso, che qualche giorno fa avevo comprato per i miei figli lo yo-yo, glielo ho ritirato non appena abbiamo cominciato a sentire che poteva essere tossico. Non sono un esperto di giocattoli pericolosi, ma meglio stare tranquilli».
Quel che è certo è che lo yo-yo made in China non risponde a due requisiti fondamentali della normativa di legge in merito ai giocattoli per bambini: la resistenza alle sollecitazione meccaniche e la non scomponibilità in pezzi ingeribili. La pallina gommosa e ultra veloce è invece composta da un coda elastica, che si trasforma in un cappio se lanciata a forte velocità, e da una «testa» non infrangibile.
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