«Lo yo-yo ad acqua è pericoloso»
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Giudice milanese chiede il sequestro dopo l`esposto Codacons
Un gioco di successo o un oggetto pericoloso per i bambini che lo utilizzano, oltre che tossico? Lo yo-yo sale sul banco degli accusati.
E se per i bambini la risposta valida è certamente la prima, con una media di 10 mila acquisti giornalieri secondo il Codacons, la posizione della Procura di Milano, nella persona del sostituto procuratore Giulio Benedetti, sembra essere opposta, tanto che il pm ha chiesto ieri mattina al giudice per le indagini preliminari di Milano di emettere un`ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di tutti gli esemplari di yo-yo presenti sul territorio italiano.
A essere nel mirino non è però il tradizionale gioco conosciuto da decenni con il semplice nome di «yo-yo», bensì il suo più moderno successore, il cosiddetto «super yo-yo»: una palla di materiale plastico morbido, riempita con una sostanza gelatinosa e munita di un lungo elastico fatto dello stesso composto gommoso.
Tutto è cominciato il 28 marzo scorso, con un esposto presentato al sostituto procuratore Benedetti dal Codacons: da mettere sotto inchiesta, secondo la segnalazione inoltrata dall`associazione di consumatori, il laccio elastico del «super yo-yo», conosciuto anche come yo-yo ad acqua o waterball, e la sostanza gelatinosa all`interno della sfera finale. «Un giocattolo sicuro – ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli – non deve mettere a rischio l`incolumità di chi lo usa e non deve potersi rompere facilmente; men che meno devono fuoriuscire sostanze liquide, facilmente ingeribili da un bambino attratto dai colori e dalla gommosità del prodotto».
Non solo. Anche il laccio elastico attaccato alla sfera secondo il Codacons sarebbe ad alto rischio: si allunga e si accorcia troppo velocemente, con il pericolo di attorcigliarsi attorno al collo del bambino che lo sta utilizzando e strozzarlo. Per tutti questi fattori Codacons aveva presentato il 28 marzo l`esposto contro il «super yo-yo». Il pm Benedetti, ricevuto in assegnazione il relativo fascicolo, ha subito disposto una serie di accertamenti e analisi, affidandole agli agenti della polizia giudiziaria e ai carabinieri del Nas: in questi giorni è arrivato a concludere una prima fase di analisi con la richiesta di sequestro preventivo degli esemplari di waterball presenti in Italia.
Si tratta, secondo il magistrato, di «un gioco pericoloso, che non risponde alle più elementari norme di sicurezza». Al momento il fascicolo nelle mani del sostituto procuratore milanese ipotizza contro ignoti i reati di vendita di prodotto non conforme alle normative in materia di sicurezza (essendo tra l`altro il giocattolo privo della sigla «CE», che garantisce il rispetto delle varie norme) e di frode in commercio. Nel corso dell`indagine i carabinieri hanno sequestrato un primo quantitativo di 201 waterball in vari negozi, accertando per il prodotto un prezzo di vendita variabile da uno a poco più di quattro euro.
Toccherà ora al gip di Milano valutare attentamente la richiesta avanzata dal pubblico ministero e decidere quindi in merito. Un accoglimento dell`istanza avanzata dal pm significherebbe in pratica la messa al bando del «super yo-yo» dall`Italia, con pesanti sanzioni per i venditori (da 516 a 20.658 euro, per vendita di prodotti senza il marchietto «CE») e per i fabbricanti (al momento ancora da identificare).
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