28 Aprile 2003

Yo-yo: chiesto il sequestro

MILANO ? In Francia li hanno sequestrati dopo che un paio di bambini erano finiti all`ospedale per un principio di soffocamento. Nel Regno Unito, i genitori sono stati invitati a distruggerli o quantomeno a riportarli nei negozi in cui erano stati acquistati. In Italia ci penserà invece un magistrato a dichiarare fuori legge i fatidici «Water yo-yo», palline gelatinose di caucciù e acqua, prodotte principalmente in Estremo Oriente per far breccia nell`immaginario consumistico dei ragazzini del pianeta.
Giocattoli truffaldini, fors`anche dannosi, con quell`elastico che si attorciglia troppo facilmente e in qualche caso troppo pericolosamente. E se n`è convinto anche il pubblico ministero Giulio Benedetti, magistrato di punta del pool ambiente della Procura milanese, che stamani firmerà la richiesta di sequestro preventivo per tutto il territorio italiano di questa curiosa palla gommosa e colorata, che nella penisola avrebbe già raggiunto quote di vendita considerevoli (si parla di quasi un milione di esemplari).
Il pm milanese ha ricevuto proprio in queste ore un rapporto dei Nas dei carabinieri, che nei mesi scorsi si erano mossi sull`onda delle inchieste effettuate dai colleghi d`Oltralpe e che nelle passate settimane avevano ritirato dal mercato già alcune partite esposte nelle vetrine di un paio di botteghe milanesi.
Un provvedimento drastico, ma a questo punto doveroso. Tempo fa era stato il codacons a farsi avanti, chiedendo all`autorità giudiziaria di recepire le iniziative dei magistrati francesi e britannici e di mettere fine alla commercializzazione di un prodotto che in alcuni punti vendita è letteralmente andato a ruba. Commercializzato principalmente da una ditta lombarda che importa giocattoli dal continente asiatico, gli yo-yo avrebbero cominciato ad apparire in versione taroccata anche su centinaia di bancarelle gestite da ambulanti stranieri (principalmente immigrati dalla Repubblica Cinese e da Taiwan), assemblati nel disprezzo totale delle norme di sicurezza e vendute al dettaglio per pochi euro (da uno a tre).
I carabinieri avrebbero già contestato ai rivenditori l`assenza di marchiatura di sicurezza, una sorta di bollino richiesto dalle leggi comunitarie europee che certifica regole e tecniche di fabbricazione, in ottemperanza alle norme che regolano le merci destinare ai minori. E la magistratura milanese oggi chiederà appunto il sequestro degli «Water yo-yo», sostenendo la tesi della «frode in commercio», senza dimenticare i profili di pericolosità già emersi a livello internazionale.
A marzo, le autorità francesi erano intervenute dopo la segnalazione di alcuni gravi inconvenienti ai danni dei bambini e avevano messo al bando il giocattolo considerandolo troppo pericoloso. Stesso provvedimento in Gran Bretagna, in aprile: anche qui erano stati alcuni incidenti (alcuni minorenni avevano rischiato di strozzarsi con l`elastico) a fare scattare l`allarme. Di qui l`esposto delle associazioni italiane dei consumatori, preoccupate dell`enorme diffusione di questi giocattoli. E di qui la richiesta del pm milanese: sequestro.

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