23 Aprile 2003

RAGAZZO FOLGORATO: CODACONS, AUTORITA` INTERVEGANO

RAGAZZO FOLGORATO: CODACONS, AUTORITA` INTERVEGANO

`PROPRIETARI E GESTORI DEGLI IMPIANTI NON RISPETTANO NORMATIVA`

“L`ennesimo caso di un ragazzo
rimasto fulminato per aver toccato un palo della luce killer
conferma un fenomeno preoccupante ed è necessario un intervento
immediato da parte delle autorità competenti, per evitare che
anche quest`estate sia funestata da episodi drammatici“. Lo ha
dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli,
commentando la notizia del 16enne morto ieri sera a Roma
fulminato da una scossa.
“Purtroppo – ha ricordato Donzelli in una nota – il Codacons
aveva già denunciato il fatto che i proprietari degli impianti
d`illuminazione pubblica non investono abbastanza per la messa
in sicurezza, e non rispettano sempre le normative in materia.
Impianti talmente vecchi da richiedere interventi di
straordinaria manutenzione. Le Asl, poi, non effettuano ogni tre
anni i previsti controlli dei pali di classe 1. Sui circa 8
milioni di punti luce in Italia vengono effettuati pochi
controlli periodici da parte dei Comuni, dell`Anas e degli altri
possibili gestori“.
“Ricordiamo – ha sottolineato ancora il presidente del
Codacons – che il responsabile della sicurezza è il
proprietario dell`impianto, salvo l`abbia dato in gestione. In
tal caso è responsabile il gestore per l`ordinaria manutenzione
ed il proprietario per la manutenzione straordinaria. Ebbene ci
hanno segnalato che molti gestori mandano ai proprietari lettere
in cui segnalano la necessità di interventi radicali,
salvandosi così da eventuali responsabilità. Ma i proprietari
non rispondono nemmeno alle lettere e si guardano bene
dall`investire milioni in sicurezza. Troppo pochi, ad esempio,
sono i pali di classe 2, quelli più sicuri, a doppio
isolamento“.
“Il Codacons – ha concluso Donzelli – ha presentato un
esposto all`Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza
del Lavoro perché siano effettuate misurazioni e controlli a
campione in tutta Italia. Ricordiamo che lo scorso anno si era
salvato per miracolo un bimbo di Catania. Il 20 giugno 2002 era
morto un 16enne di Assoro (Enna), anche lui `colpevole` di aver
rincorso un pallone. Il 15 agosto 2002 era stata la volta di un
15enne che aveva toccato un palo a Trabia (Palermo)“.

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