23 Aprile 2003

No alla tassa sulle insegne

Ancora polemiche dopo la notifica degli avvisi di pagamento

No alla tassa sulle insegne

Il Codacons si rivolge al Garante del cittadino


MILAZZO ? Imposta comunale sulla pubblicità: il Codacons ricorre al garante per i contribuenti. L`associazione mamertina di tutela dei consumatori e degli utenti, dopo essersi attivata per contestare la legittimità dei preavvisi di scadenza inviati lo scorso gennaio ai contribuenti milazzesi dalla società Ausonia e richiedenti il pagamento dell`imposta comunale sulla pubblicità anche per le insegne di dimensioni inferiori ai cinque metri quadrati, ha deciso di rivolgersi al Garante, unica autorità competente a compiere indagini e a sanzionare gli enti impositori. «A tal proposito ? sottolinea Giuseppe Salvo ? va ricordato che la legge finanziaria 2002 sottrae all`obbligo di versare la suddetta imposta coloro che possiedano targhe ed insegne pubblicitarie di dimensioni inferiori ai cinque metri quadrati. Pertanto, una volta diffidata la società Ausonia e di fronte alla sua ostinata resistenza, il Codacons, con l`intento di ottenere la restituzione di quanto indebitamente pagato da coloro che erroneamente avessero versato l`imposta sulla pubblicità negli anni 2002 e 2003, ha deciso di rivolgersi al Garante per i Contribuenti della Regione, invitando nel contempo tutti i contribuenti provvisti di insegne o targhe inferiori ai cinque metri quadrati a non pagare l`imposta comunale sulla pubblicità per l`anno 2003 e a chiederne la restituzione per il 2002». Si inasprisce dunque una vicenda che ormai si trascina da diversi mesi e che rischia a questo punto di allargarsi negli altri centri dell`hinterland tirrenico. Sempre a Milazzo restano in piedi il problema dell`Ici relativi agli anni `93 e alla relativa proposta di condono avanzata da alcuni consiglieri e da rappresentanti della categoria dei commercianti che però non ha trovato sinora accoglimento nell`Amministrazione.

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