Consumatori: il 16 mesi stangata da 2100 euro
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fonte:
- Il Nuovo.it
Il Tesoro: l`anno scorso la spesa delle famiglie italiane è aumentata del 3,4%. L`Intesa Consumatori: al conto di 1500 euro pagati in più nel 2002 si aggiunge l`aumento dei prezzi di trasporti e alimentari
ROMA ? Il 2002 è stato l?anno dei rincari: il Tesoro stima che l?anno scorso la spesa delle famiglie italiane è arrivata a quota 752 miliardi di euro, registrando un aumento del 3,4% rispetto all`anno precedente. E` quanto emerge nella `Relazione generale sulla situazione economica del Paese 2002` elaborata dal Tesoro. L`aumento della spesa è legato soprattutto alla crescita dei prezzi (+3%). Più di un terzo del bilancio familiare se ne va tra spese per abitazione, acqua, elettricità (150,8 mld) e alimentari (110,6 mld).
E anche l?Inetesa dei Consumatori fa i conti: gli italiani dall?inizio del 2002 al mese di aprile 2003 hanno speso complessivamente in più oltre 2.100 euro. Al “conto“ di oltre 1.500 euro pagato in più nel 2002, denunciano le associazioni, si aggiungono infatti oggi nuovi pesanti rincari (pari a 604 euro), registrati innanzitutto nel settore trasporti (benzina, gasolio, autostrade, bus, metro) con un aumento complessivo nei primi mesi del 2003 di 178 euro. Seguono i consumi alimentari (+92 euro), l`rc auto (+85 euro), la tariffe postali e bancarie (+50 euro) e la spesa per i rifiuti e le tariffe idriche (+39 euro). Altri 26 euro derivano dagli aumenti di luce e gas, che secondo i consumatori potrebbero lievitare ancora di altri 110 euro a causa degli ultimi provvedimenti sugli stranded cost e l`acquirente unico, e 24 euro dai ticket per i medicinali. “Tali rincari medi dal primo gennaio 2003, sommati a 1.505 euro registrati nel corso del 2002 – afferma l`Intesa in una nota – comportano un esborso di 2.109 euro falcidiando drasticamente i redditi e la capacità di spesa delle famiglie che devono sempre di più ricorrere all`indebitamento per sopravvivere. Tutto ciò con buona pace dei dati Istat e del ministro Marzano che decreta leggi vergognose a favore delle compagnie di assicurazione“. “Anziché terrorizzare i cittadini con le cartelle pazze, – concludono le associazioni dell`Intesa – il governo operi defiscalizzando i carburanti e riducendo l`iva sul gas“.
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