Tutti contro Pippo sui minori in tv
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fonte:
- Il Mattino
Tutti contro Pippo sui minori in tv
Roma. Lo scontro in diretta tv tra Pippo Baudo e la psicologa Maria Rita Parsi ormai travalica lo studio di «Novecento», dove la dodicenne Alina reduce da Sanremo ha rappresentato l?altra sera l?oggetto della discordia. Contro Baudo (bocciato anche dall?Auditel) e soprattutto contro «l?uso dei minori in tv» scendono in campo in tanti: i presidenti del Moige (Munizzi, che definisce «talebano e antidemocratico» il presentatore), dell?Osservatorio sui diritti dei minori (Marziale, che stigmatizza: «Pippo ha fatto autogol») e dell?associazione Meter (don Di Noto. che si chiede: «Da che cosa Baudo difende Alina?»); rappresentanti dell?opposizione (Franca Bimbi, che rivendica: «Da sempre la Margherita denuncia questo abuso in Rai») e dieci senatori della Casa delle Libertà (con un?interrogazione al ministro Gasparri, primo firmatario Antonio Gentile di Forza Italia). Alcuni pubblicitari, poi, sostengono che Baudo si sarebbe servito «dell?effetto imprevisto tipico del reality show per contrastare lo strapotere del ?Grande fratello 3? e che avrebbe perso la pazienza nella sua ?caccia all`audience?».
«Improvvisamente ci si occupa dei bambini», ribatte Pippo (nella foto), «ma gli psicologi che mi censurano non si preoccupano per il fatto che dalle 7 alle 17 vengono mandate in onda parti del ?Grande fratello? in cui fanno l`amore i ragazzi veri, non per finta?». Per il conduttore la rissa a «Novecento» è un «caso chiuso, sono piccole querelle con cui non si passa alla storia, solo alla cronaca. Quando la tv diventa dialettica va bene. Però la Parsi ha manifestato schifo, ripugnanza, ha detto ?me ne voglio andare?. Io le avrei dato lo spazio, ma ci vuole educazione quando si va in famiglia. Il suo atteggiamento è poco educativo anche nei confronti dei bambini». La psicologa ribadisce la sua posizione: «Non esistono i bambini prodigio, il prodigio vero sono i bambini e quindi vanno tutelati come tali» e manda un messaggio di affetto ad Alina, «una bambina che può cantare ed esprimersi. Ma gli adulti devono comprendere che i passaggi emotivi e di crescita dei bambini vanno rispettati».
Intanto le associazioni a tutela dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc.org) segnalano al Comitato di controllo per il codice di autoregolamentazione che, oltre il già «richiamato» «Gf3», sono numerose le trasmissioni Mediaset, Rai e La7 che non tutelano i diritti dei minori, da «Al posto tuo» a «Uomini e donne» a «Fa? la cosa giusta». Ma Pasquale del «Grande fratello», appena uscito dalla casa, dove ha lasciato la sua «ciccina» Victoria, polemizza: «Fare l`amore in tv non è diseducativo. Lo è di più dire parolacce davanti a una telecamera».
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