Boom entrate Iva nasconde inflazione più elevata -consumatori
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fonte:
- Reuters
L`Intesa dei consumatori contesta i più recenti dati sull`inflazione – che proprio oggi Istat conferma in rialzo al 2,7% a marzo contro il 2,6% di febbraio – dicendo che questi non si conciliano con altri valori economici, in particolare con quelli sulle entrate dell`Iva.
Un boom degli ingressi da Iva, saliti di oltre il 16% nel bimestre gennaio-febbraio, proprio in una fase di consumi fiacchi e di crescita contenuta dell`economia, mettono in discussione i dati Istat che vedono i prezzi al consumo salire “solo“ di un valore inferiore al 3%, affermano le associazioni dei consumatori.
“Se il gettito dell`Iva gravante sugli utenti finali di beni e servizi è cresciuto del 16,4% nel bimestre gennaio febbraio, ciò è la conseguenza esclusiva di un aumento di prezzi e tariffe pagate dai consumatori finali“, scrivono le quattro sigle dell`Intesa in una nota.
In presenza di aliquote Iva rimaste invariate rispetto agli stessi mesi del 2002, il ministero dell`Economia ha reso noto ad aprile che le entrate tributarie dello Stato per gennaio-febbraio, calcolate secondo il criterio di competenza, erano in crescita di 2,811 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2002.
“L`aumento del gettito Iva del 16,4% non può essere generato, né imputato a una ricostituzione delle scorte, vista la stagnazione del Pil e della produzione industriale che indicatori economici danno in recessione, per questo l`Intesa dei Consumatori si aspetta i necessari, doverosi chiarimenti da parte del Governo e del presidente dell`Istat“, scrive l`Intesa.
Dopo il change-over all`euro si sono moltiplicate le accuse di diverse associazioni dei consumatori secondo i quali i prezzi al consumo sarebbero saliti molto di più di quello che risulta in base alla consueta rilevazione dell`Istat.
In particolare l`Intesa dei consumatori ha parlato di un paniere Istat “addomesticato“ che sottostimerebbe la reale inflazione. Istat ha sempre rigettato queste accuse.
I dati di oggi diffusi dall`Istat sulla produzione industriale destagionalizzata di febbraio indicano una flessione dello 0,3% su mese e dell`1,2% su anno, quella corretta per i giorni lavorativi.
All`Intesa dei consumatori aderiscono Adusbef, Federconsumatori, Codacons e Adoc.
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