15 Aprile 2003

Codacons: rincari ingiustificati

Vanni: salvato il nostro budget
Codacons: rincari ingiustificati




Venezia.
Sette milioni di euro l`anno. Tanto conta di incassare l`Actv dalla manovra tariffaria approvata ieri dalla Giunta. Questo si tradurrà in un miglioramento dei servizi? Il presidente Valter Vanni è realista. «La manovra ci consentirà di rispettare il budget indicato nel 2002 – spiega – anche perchè siamo già a metà aprile e di fatto abbiamo perso 4 mesi».Ma a soffiare sul collo dell`azienda arriva Franco Conte, presidente del Codacons veneto. «Gli aumenti delle tariffe dell`Actv – dice Conte – ci sorprendono e ci amareggiano, perchè sono scelte ingiustificate, per tre motivi. Primo: l`azienda non può portare a titolo di merito il fatto di essere rimasti sotto un`ipotetica scala Istat che indica un`inflazione nazionale del 12 per cento e una provinciale del 14.4».«In secondo luogo – prosegue Conte – la qualità dei servizi, intesa come puntualità e collegamento con le isole, non è migliorata. Va bene la politica di far ricadere gli aumenti solo sui turisti, ma il valore aggiunto che il turismo dà a Venezia deve essere utilizzato per migliorare i servizi ai residenti, non per recare benefici alle sole politiche aziendali».

«Infine – conclude il presidente del Codacons veneto – ancora ci si ostina a puntare su due biglietti, uno per Mestre e uno per Venezia. Lo sconto concesso a chi sceglie il tagliando unico è irrisorio, di pochissimo inferiore alla somma dei costi dei due biglietti. Questo dimostra una politica tariffaria di separazione che è in contraddizione con la volontà politica di mantenere la città unita. L`Actv di fatto ha anticipato la divisione della terraferma dalla città d`acqua».

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