9 Aprile 2003

Rc Auto: class action? Può darsi



Il ministero per le Attività Produttive ha incontrato la Coalizione dei consumatori.
C`è disponibilità a lavorare insieme, hanno risposto i presenti in rappresentanza del dicastero.

L`idea è quella di un disegno di legge che preveda il ritorno al giudizio di equità per le controversie strettamente individuali.
E non esclude la possibilità di introdurre le azioni collettive nelle ipotesi di controversie che ledano gli interessi collettivi.
Nell`ottica di trovare soluzioni concrete a tutela dei consumatori dopo l`approvazione del decreto `frena-ricorsi` dell`Rc Auto, il tavolo tecnico ha visto la partecipazione delle associazioni dei consumatori aderenti al Cncu (Comitato nazionale consumatori e utenti) e, in rappresentanza del ministero, Umberto Guidoni della segreteria tecnica del ministro Antonio Marzano.

La discussione sui temi che riguardano le class action, ricorda la nota, continueranno in sede di Cncu, ma le associazioni che hanno partecipato all`incontro hanno già dato la loro valutazione sulla piega che ha preso il confronto.

L`Intesa dei consumatori ha espresso `interesse per la disponibilità espressa dal rappresentante del ministro`.
Tuttavia, hanno poi precisato, le iniziative prese in esame `richiedono tempi tali da non essere risolutorie di per sé del danno causato dal decreto salvacompagnie` Paolo Landi, dell`Adiconsum, è stato più conciliante.
`Abbiamo presentato un documento – ricorda Landi – che regolamenta la questione delle azioni collettive e prevede il recupero del giudizio di equità per i ricorsi di carattere individuale.
Vedremo la valutazione che ne darà Marzano`.
In merito alle richieste presentate dalle associazioni dei consumatori all`Ania (Associazione che riunisce le compagnie), le trattative avvenute prima della conversione in legge del decreto `frena-ricorsi` hanno aperto la strada alla riapertura del tavolo con le associazioni dei consumatori.
Consumatori che, da questo punto di vista, `restano in attesa di segnali concreti di apertura da parte dell`Ania`.

Nello stesso tempo, tuttavia, le 14 associazioni rilevanti su scala nazionale si riservano di ricercare una posizione unitaria sul pacchetto delle richieste.

Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons (componenti l`Intesa) hanno premesso; senza un esame della questione del risarcimento a seguito della decisione dell`Antitrust, non si va avanti.
Questa richiesta, auspica l`Intesa, `dovrebbe avere il consenso di tutte le associazioni dei consumatori come condizione per una riapertura delle trattative con l`Ania che non sia solo di facciata`.

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