Giudice di pace condanna una compagnia
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fonte:
- Miaeconomia.it
Di MiaEconomia.it
Il governo deve abbandonare scorciatoie e soluzioni campione: così la il sindacato Fisac Cgil, a commento del decreto frena ricorsi approvato al Senato in via definitiva.
L`approvazione di un simile provvedimento, erano già tuonati i Consumatori, rende più difficili i ricorsi per l`Rc Auto.
Secondo il sindacato spetta al governo darsi da fare per avviare un nuovo clima di fiducia tra assicurati e imprese di assicurazione.
La strada del dialogo sembra comunque ancora in salita, a giudicare dalle dichiarazioni al vetriolo dei Consumatori.
Intesa e Coalizione, che riuniscono le sigle di difesa del consumo, si trovano d`accordo sull`opportunità di avviare una battaglia contro le compagnie, che in questi mesi, a loro avviso, hanno trovato man forte da parte del governo.
Cittadinanzattiva si era già rifiutata di prender parte all`incontro tecnico sull`Rc Auto annunciato nei giorni scorsi dal ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano.
L`incontro sembra insomma una delle scorciatoie indicate dal sindacato.
Proprio in un momento in cui, continua Cittadinanzattiva, ci si aspettano piuttosto `solo atti concreti`.
In particolare i Consumatori sperano in una pronta iniziativa per la reintroduzione del giudizio secondo equità nei contratti di massa per le vertenze di carattere specificatamente individuale.
Tra le proposte torna poi quella della `class action`, vale a dire un ricorso collettivo al fine di non oberare le aule dei tribunali.
È proprio di questi giorni la notizia dell`accoglimento di una richiesta di rimborso premi Rc auto dopo la conversione in legge del decreto.
È avvenuto a Roma.
A pronunciarsi a favore di un utente è stato il giudice di Pace Cacioni, che ha condannato la Ras a pagare un rimborso di 79 euro.
Lo ha reso noto l`Unione nazionale consumatori-Comitato di Roma.
`Noi – spiega infatti il segretario regionale Riccardo Libbi – non chiediamo il risarcimento del danno.
Quello che chiediamo è un rimborso dell`ordine del 15-20% dei premi indebitamente pagati negli anni 1996-2001`.
Libbi rassicura poi sull`efficacia del ricorso: `Per gli assicurati con le compagnie multate nel 2000 dall` Antitrust continuano ad esservi ottime prospettive di successo nel ricorrere al giudice di pace`.
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