Tariffe: Rincari Per Luce E Gas, 14-15 Euro A Famiglia
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fonte:
- Ansa
Arrivano nuovi rincari per luce e gas. E in media le famiglie, per i soli aumenti che scatteranno per il trimestre aprile-giugno, saranno costrette a pagare 14-15 euro in più. Gli aumenti – ha spiegato il presidente dell` Autorità per l` Energia, Pippo Ranci – saranno graduali, nonostante i prezzi del petrolio siano saliti a causa della guerra in Iraq. Ma i consumatori hanno subito ribattuto: i rincari saranno anche minimi, ma le tariffe italiane sono già le più alte in Europa.
L` annuncio dell` aumento è stato dato oggi dall` Authority per l` energia. Dal primo aprile le bollette della luce lieviteranno, in media, dello 0,8% mentre quelle del gas subiranno un rincaro dell`1,7%. Per le famiglie l`aumento dell`elettricità è limitato allo 0,2%. Per una famiglia media il maggior costo sarà, in un anno, di 0,81 euro per la luce e di 13,6 euro per il gas.
A pesare sulle bollette è l` aumento del costo del petrolio, ma Ranci ha voluto rassicurare sulle possibili conseguenze della guerra in tema di tariffe. Nonostante il conflitto – ha spiegato – “accade quello che accade a seguito di un meccanismo di indicizzazione che sempre distribuisce e smussa nel tempo. Non so cosa succederà al prezzo del petrolio, ma posso assicurarvi che i cambiamenti nelle tariffe saranno sempre graduali“.
“E` inutile tentare di minimizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas affermando che gli incrementi sono minimi – hanno ribattuto le sigle unite nell` Intesa dei Consumatori – quando le tariffe in questi due settori in Italia sono le più alte d`Europa“. “Aumenti di questo tipo – hanno aggiunto i consumatori – sono comunque pesanti per le famiglie italiane senza contare che il nuovo meccanismo di calcolo di cui parla Ranci è soft negli aumenti, ma sarà altrettanto soft nel determinare le riduzioni in bolletta, quando e se queste avverranno“. Le 4 associazioni dell`Intesa (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) hanno così chiesto di accelerare il processo di modernizzazione e ristrutturazione nei settori luce e gas, al fine di apportare un vantaggio concreto per le famiglie italiane e i loro redditi.
L` Autorità per l` Energia ha spiegato i meccanismi del rincaro. Per l`elettricità la bolletta bimestrale delle famiglie subirà un aumento di 14 centesimi. L`andamento dei prezzi internazionali dei combustibili utilizzati per la produzione – spiega l`Autorità – nei mesi da settembre 2002 a febbraio 2003 rispetto ai sei mesi precedenti, ha determinato un aumento del 7,7% (0,35 centesimi/Kwh) della relativa componente tariffaria, con una incidenza del 3,3% sulla tariffa media nazionale. La variazione di altre componenti tariffarie relative agli oneri di sistema – continua l`Authority – ha determinato una riduzione del 2,5% (0,27 centesimi/Kwh). In particolare “si segnala una riduzione in media di 0,28 centesimi/Kwh della componente a copertura degli oneri relativi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate e l`aumento medio di 0,01 centesimi/Kwh della componente a copertura degli oneri per il nucleare. Al netto delle tasse l`aumento complessivo è di 0,08 centesimi/Kwh, cioé dello 0,8% in media nazionale“.
La tariffa media nazionale al netto delle imposte per il prossimo trimestre, pertanto, risulta composta da 4,87 centesimi/Kwh a copertura del costo dei combustibili (46% del totale); 2,26 centesimi per i costi fissi di generazione (21,3%); 2,52 centesimi per i costi fissi di trasporto e distribuzione (23,8%); 0,86 centesimi per gli oneri generali (energia rinnovabile, ricerca, nucleare, stranded cost, rimborsi alle reti isolate, 8,1%) e 0,09 centesimi per i certificati verdi (0,8%).
Per quanto riguarda invece il gas metano, l`Autorità spiega che “la media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi, cui è indicizzato il prezzo del gas metano, è aumentata nel periodo giugno 2002-febbraio 2003 rispetto ai nove mesi precedenti, determinando un aumento delle tariffe del 2,5% in media nazionale al netto delle tasse e dell`1,7% comprese le tasse“. L`aumento risulta quindi pari a 0,81 centesimi per metro cubo. Per una famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all`anno, 116 al mese) il rincaro comporta una maggiorazione della spesa di circa 13,6 euro l`anno. Per il prossimo trimestre, conclude l`Authority, “la tariffa é composta da: 14,2 centesimi al metro cubo per la materia prima (gas prodotto in Italia e importato), pari al 24% del totale; 8,54 centesimi per l`attività di trasporto, pari al 14%; 10,32 centesimi per la distribuzione locale, pari al 18%; 26,08 centesimi per le tasse, pari al 44%“.
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