29 Marzo 2003

Luce e gas, mini-rincari da aprile

L?Autority ha deciso i ritocchi legati ai prezzi del greggio. Effetti attutiti dal nuovo sistema di calcolo

Luce e gas, mini-rincari da aprile

La bolletta elettrica sale di 14 centesimi. Per il metano 13,6 ? l?anno


ROMA ? Aumenti, ma modesti, per luce e gas. Dal primo aprile l?elettricità rincara dello 0,8% e il metano dell?1,7%. L?adeguamento, che è stato deciso come di consueto dall?Autorità per l?energia, è dovuto all?andamento dei prezzi internazionali del petrolio, registrati nel periodo da settembre 2002 a febbraio 2003. Sono stati prezzi che hanno visto salire il barile di greggio intorno ai 30 dollari in un escalation che ha subito un freno solo nei primi giorni della guerra all?Iraq, quando i mercati sembravano scommettere su una guerra lampo. Ora che il conflitto si allunga anche i prezzi del greggio hanno ripreso a crescere. Tutto ciò farà salire ancora il prezzo dell?energia? E di quanto? «Non so cosa succederà al prezzo del petrolio ? ha commentato Ranci ? ma posso assicurare che i cambiamenti nelle tariffe saranno sempre graduali».
Gli aumenti appena decisi, ha spiegato il presidente dell?Autorità, sono stati contenuti grazie al nuovo meccanismo di calcolo delle tariffe che ancora il prezzo della luce alla media delle quotazioni registrate dal greggio nei sei mesi precedenti. Nel caso del metano, la media si fa invece sui nove mesi precedenti.
Tradotti in cifre, gli aumenti che scattano in aprile comportano una maggiore spesa per una famiglia (con consumi medi di circa 225 KWh mensili e una potenza impegnata di 3 kW), di 14 centesimi di euro per bolletta bimestrale della luce. Su base annua si tratta di circa 0,81 euro. Per il gas l`incremento è di 0,81 centesimi di euro per metro cubo e per una famiglia con consumi medi di circa 1.400 metri cubi l`anno (116 al mese) peserà per circa 13,60 euro in più l`anno.
Oltre al nuovo metodo di calcolo che ha consentito di «smussare» le punte di prezzo, a frenare la corsa delle tariffe ha dato una mano anche «la contemporanea riduzione dell`onere tariffario per l`incentivazione delle fonti rinnovabili e assimilate». Senza questa riduzione, spiegano gli esperti dell`Authority, nel caso della luce «si sarebbe determinato un aumento del 3,3% in media nazionale. Il contenimento delle condizioni di vendita del gas naturale, pari all`1,7% comprese le tasse, è dovuto esclusivamente alla gradualità delle variazioni determinata dal metodo di calcolo».
Il nuovo ritocco dei prezzi non è piaciuto all?Intesa consumatori (Adoc, Ausbef, Codacons e Federconsumatori): «È inutile tentare di minimizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas affermando che gli incrementi sono minimi, quando le tariffe in questi due settori in Italia sono le più alte d`Europa».

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