29 Marzo 2003

Da aprile rincari per luce e gas

Da aprile rincari per luce e gas

L?Authority: aumenti minimi, nonostante il caro-petrolio I consumatori protestano: abbiamo le tariffe più alte d?Europa



ROMA. Bollette più care presto nelle case degli italiani. Le tariffe elettriche aumenteranno, infatti, dello 0,8% nel trimestre aprile-giugno 2003, mentre quelle del gas saliranno dell?1,7%, secondo quanto comunicato dall?Autorità per l?energia che ha appunto aggiornato le tariffe. «Nonostante i forti aumenti del prezzo del petrolio – commenta il presidente dell?Authority, Pippo Ranci – gli incrementi sono stati modesti per il nuovo metodo di calcolo del costo dei combustibili e per la contemporanea riduzione dell?onere tariffario relativo alle fonti rinnovabili e assimilabili».
L?incremento dello 0,8% delle tariffe elettriche si riferisce alla media nazionale. Per il settore domestico l?aumento risulta dello 0,2%. Per le famiglie l?aumento dello 0,2% significa in bolletta circa 0,14 euro in più a bimestre, ovvero 0,81 euro su base annua. Senza la riduzione, in occasione della prevista revisione annuale dell?onere tariffario per l?incentivazione delle fonti rinnovabili e assimilate, la luce avrebbe subito un aumento del 3,3% nella media nazionale. «Il contenimento dell?aumento delle condizioni di vendita del gas naturale, pari all?1,7% comprese le tasse – precisa una nota dell?Authority – è dovuto esclusivamente alla gradualità delle variazioni determinata dal metodo di calcolo».
Per quanto riguarda il gas metano, l?aumento è pari a 0,81 euro per metro cubo. E per la famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all?anno, 116 al mese) l?aumento comporta una maggiore spesa di circa 13,60 euro su base annua. Per il settore domestico l?aumento della bolletta elettrica è più contenuto, allo 0,2%. Quindi per una famiglia residente con una potenza impegnata di 3 kw e consumi mensili di 225 kWh, la maggiore spesa, comprese le tasse, è di circa 0,14 euro per la bolletta trimestrale e di 0,81 euro su base annua. Senza la riduzione della revisione annuale dell?onere tariffario per l?incentivazione delle fonti rinnovabili e assimilate (Cip6) si sarebbe determinato un aumento del 3,3% in media nazionale.
Per l?elettricità, chiarisce una nota dell?Autorità, la tariffa media nazionale al netto delle imposte per il prossimo trimestre è composta da 4,78 centesimi per kWh a copertura del costo dei combustibili (46% del totale), da 2,26 centesimi per i costi fissi di generazione (21,3%), da 2,52 centesimi per i costi fissi di trasporto e distribuzione (23,8%) da 0,86 centesimi per gli oneri generali e da 0,09 centesimi per i certificati verdi. Per il gas l?aumento è pari a 0,81 centesimi di euro per metro cubo. Una famiglia con consumi medi annui di 1.400 metri cubi, spenderà circa 13,6 euro in più l`anno. La tariffa del gas è composta da 14,02 centesimi al metro cubo per la materia prima (24% del totale), da 8,54 centesimi per l`attività di trasporto (14%), da 10,32 centesimi per la distribuzione locale (18%) e da 26,08 centesimi per le tasse (44%).
«È inutile tentare di minimizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas affermando che gli incrementi sono minimi, quando le tariffe in questi due settori in Italia sono le più alte d?Europa»: questo il commento dell?Intesa dei consumatori alla notizia dell?aumento delle bollette. «Aumenti di questo tipo sono comunque pesanti per le famiglie italiane – sottolinea l?Intesa in una nota – senza contare che il nuovo meccanismo di calcolo di cui parla Ranci è soft negli aumenti, ma sarà altrettanto soft nel determinare le riduzioni in bolletta, quando e se queste avverranno». Le quattro associazioni dell?Intesa (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) chiedono dunque di accelerare il processo di modernizzazione e ristrutturazione nei settori luce e gas, al fine di apportare un vantaggio concreto per le famiglie italiane e i loro redditi.

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