28 Marzo 2003

La guerra non frena il turismo





Azzerate, o quasi, tutte le gite scolastiche che avevano come meta Siracusa. E` questa l`unica vera defezione del mercato turistico in città. Per il resto, tutto pare non avere subìto gravi conseguenze dal conflitto bellico. Per quanto la stagione turistica vera e propria ancora debba prendere il via, al momento, seppur con la dovuta prudenza, si può parlare di un mantenimento del trend. Negli alberghi, o comunque nelle strutture di ricezione, non c`è stato un particolare fenomeno di abbattimento delle richieste di prenotazione o di disdette. Sostanzialmente l`afflusso di visitatori si mantiene in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, anche se è cambiata la nazionalità.
Sono in calo, al momento, le presenze di giapponesi e di americani, in contrappeso, però, all`incremento di europei dei paesi del centro e del nord. Diversa la situazione interpretata dal punto di vista delle agenzie di viaggio. Un settore dell`economia locale, che sta subendo un forte decremento di richiesta, ma solo per quanto riguarda la prenotazione dei voli all`estero.
Anche per loro, totale annullamento delle prenotazioni per le gite scolastiche in altri paesi.
Questo senza pagare alcuna penale.
Così come disposto dallo stesso ministero della Pubblica Istruzione, che sconsiglia gite fuori del confine nazionale, si è determinata la causa di forza maggiore che consente, in base al codice civile, di disdettare la prenotazione senza dover rispondere di alcuna penale.
Dato, però, che al momento è a discrezione dell`istituto decidere la destinazione della gita, il Codacons ha chiesto al ministero di vietare in assoluto mete non nazionali.
Ed è quasi a zero la richiesta generale di viaggi esotici, quegli stessi che nello stesso periodo degli anni passati, toccavano il vertice nella classifica delle preferenze.
Permangono stazionari, invece, i voli nazionali, effettuati, in larga parte, per motivi di lavoro.
Solo alcune agenzie hanno registrato un cambio di prenotazione, dal biglietto aereo a quello ferroviario, e limitatamente a pochissimi casi.
Da questi elementi, Siracusa può quindi, in questo momento, tirare un sospiro di sollievo.
Il settore turistico, che sempre più sta diventando uno dei perni dell`economia locale, non pare riportare conseguenze dalla guerra, e conferma ne sono le numerose prenotazioni che già vanta il nuovo ciclo di rappresentazioni classiche.
Dall`Istituto Nazionale del Dramma Antico, infatti, fanno sapere che quelle già registrate sono in numero superiore rispetto al previsto, non solo in considerazione del grave momento che si sta vivendo, ma anche in relazione alla campagna promozionale dei prossimi spettacoli classici, ancora non avviata.
Il vero banco di prova si avrà, però, a Pasqua, quando il turismo primaverile ha annoverato sempre una impennata in verticale e in città si sono registrati numeri da capogiro riguardo alle presenze di visitatori.
Tornando però al tema voli, c`è da registrare un altro intervento dell`Intesa dei consumatori, in merito al decreto, firmato dal ministro Tassone, sull`introduzione di una tassa sui bagagli, per favorire la sicurezza dei voli.
Secondo l`associazione Codacons viene penalizzato l`utente che oltre al costo dei biglietti aerei e della tassa aeroportuale (introdotta anche questa per la sicurezza del viaggiatore), viene gravato ora da un`altra spesa, quando la sicurezza dovrebbe essere garantita, a prescindere da nuove tasse.

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