Avviso di garanzia dopo le denunce dei risparmiatori
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Lecce, il banchiere Semeraro
nel registro degli indagati
lecce C`è un nome eccellente nell`inchiesta sui prodotti finanziari della «Banca 121». La Procura ha iscritto sul registro degli indagati Giovanni Semeraro, il banchiere leccese, ex presidente del consiglio di amministrazione della Banca 121 (ex Banca del Salento, ora sotto le insegne di Monte dei Paschi di Siena). L`ipotesi di reato è quella di truffa. A mandargli l`avviso di garanzia è stato il sostituto procuratore Paola Guglielmi, sotto la cui lente è finita una delle centinaia di denunce presentate dai risparmiatori che lamentano di essere stati «ingannati» da «My Way», il prodotto finanziario presentato come un investimento redditizio, ma che poi si è rivelato un mutuo.
Insieme con il banchiere, patron dell`Unione sportiva Lecce, è finito sul registro degli indagati anche il responsabile della filiale dove è stato sottoscritto il contratto. Subito disposta una consulenza tecnica: l`incarico è stato affidato al professor Francesco Moliterni della Scuola di specializzazione in Diritto penale bancario dell`Università di Bari.
Ma sui prodotti finanziari «My Way» e «4 You» indagano le procure di mezz`Italia. Una raffica di sequestri ha annunciato, in questi giorni, l`apertura di diverse inchieste.
Sequestri nella sede dell`istituto di credito sono stati disposti dai magistrati di Bari, di Trani e di Taranto. A Brindisi, poi, sul tavolo del sostituto procuratore Montinaro sono giunte più di 30 denunce e lo stesso magistrato, giusto ieri, ha spedito i finanzieri in quella che fu la sede centrale della banca, nella zona industriale di Surbo. Altre 30 denunce, ma a Lecce, sono al vaglio del sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini. Sulla vicenda s`indaga perfino a Modena.
«My Way» e «4 You» sono prodotti finanziari che, almeno sulla carta, dovevano assicurare un rendimento certo. E finché i mercati borsistici hanno viaggiato con il vento in poppa le promesse sono state mantenute. Ma con la caduta verticale delle Borse è crollato anche il miraggio dei rendimenti. Così è venuto fuori che «My Way», prodotto di alta ingegneria finanziaria, sintesi di almeno quattro contratti diversi racchiusa in una formula di matematica finanziaria, non ha mantenuto le promesse. Dietro quella formula, riportata nelle note di presentazione del contratto, ci sono un contratto di mutuo, la concessione di un finanziamento, l`acquisto di obbligazioni della European Investiment Bank. Insomma, i clienti hanno denunciato di aver scoperto solo oggi di aver sottoscritto non un piano previdenziale ma un vero e proprio mutuo per garantire investimenti ad alto rischio. Ora che gli investimenti sono andati male, le associazioni dei consumatori accusano la banca di chiedere la restituzione del capitale per consentire di recedere.
Le associazioni dei consumatori sono appunto sul piede di guerra. Adusbef e Codacons sono pronte a dare battaglia: accusano la banca di aver immesso sul mercato un «prodotto ingannevole», di aver fatto sottoscrivere i contratti in assenza di informazioni complete e di non aver messo in guardia gli investitori (spesso anziani e in un caso anche un disabile) dei rischi molto alti a cui andavano incontro. Ora trascinano la questione non solo nelle procure ma anche davanti alle autorità di vigilanza: Banca d`Italia e Consob. È stato chiesto anche il ritiro immediato dal mercato di alcuni prodotti finanziari di Banca 121 e il rimborso delle somme versate dai risparmiatori, pari a circa un miliardo e 600 milioni di euro.
Gli accertamenti della magistratura sono in pieno svolgimento. I finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza di Lecce, diretti dal colonnello Salvatore Refolo, hanno concluso i sequestri. Sono stati acquisiti i contratti (sarà utile per individuare i promotori finanziari che hanno presentato l`affare ai clienti) e la delibera del consiglio di amministrazione della banca (per individuarne i componenti) che, nel `95, ha varato i due prodotti finanziari. Sequestrati anche i carteggi che riguardano l`acquisto delle obbligazioni della European Investiment Bank: serviranno ad accertare il trasferimento del prezzo di collocamento.
La vicenda sta creando non poca agitazione. E le dimissioni di Vincenzo De Bustis, direttore generale del Monte dei Paschi di Siena, ex Banca del Salento e 121, oggi all`esame di un Consiglio d`amministrazione straordinario, potrebbero avere a che fare proprio con i prodotti finanziari contestati.
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