Ma quei vaccini servono davvero?
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Nasce una nuova rubrica. Parla di scienza ? dei perché della scienza ? con l`ambizione di farlo in modo nuovo e «utile». Secondo quel concetto di utilità pubblica che è la più alta aspirazione della scienza nei paesi democratici. Non parleremo di scoperte sensazionali, fonti di oscure paure o di magiche speranze. I perché della scienza di cui parleremo non sono (solo) le risposte che gli scienziati elaborano per spiegare i fenomeni naturali, ma (anche) le domande che tutti ci poniamo sulle implicazioni sociali del progresso tecnico scientifico. La scienza, insomma, come la vivono i cittadini ogni giorno. Lo faremo partendo sempre da un caso concreto. Ascolteremo le voci di chi, direttamente coinvolto nella questione, opera nel nostro territorio e in una città ricca di riflessioni in questo campo. La rubrica è affidata a Michele Fabbri, nostro concittadino, docente presso il Master in comunicazione scientifica della Scuola superiore studi avanzati di Trieste; responsabile scientifico del Master in giornalismo e comunicazione scientifica dell`Università di Ferrara; giornalista free lance collabora anche con le testate del gruppo «Il Sole 24Ore» e ai programmi culturali di Radio 24 e Rai.
Milioni di italiani a letto con l`influenza. Decine di milioni di ore di lavoro e di studio perdute. Perché così tanto? Le campagne per la vaccinazione che ci martellano ai primi brividi d`autunno non hanno avuto dunque efficacia? La prima risposta è un dubbio. Pesante come un macigno. E viene da Codacons. Il coordinamento delle associazione di consumatori che chiede di verificare se il vaccino “sia stato messo in commercio con eccessivo anticipo“, facendo notare che “era stato pubblicizzato già nel mese di settembre e che ai primi di ottobre era disponibile in farmacia.“ L`ipotesi è che – per la fretta di vendere – siano stati messi in circolazione vaccini non perfettamente rispondenti alle caratteristiche del virus influenzale di quest`anno, e dunque inefficaci. Una frode colossale. Aggravata, secondo l`associazione, da “promesse miracolistiche sull`efficacia del vaccino“.
Dunque, secondo Codacons che ha presentato esposto alla Procura della repubblica di Torino, più che da evidenze scientifiche la vaccinazione di massa sarebbe sollecitata dall`interesse delle case farmaceutiche.
“Questi fatti ci sono noti ? afferma Marisa Cova, che, in quanto responsabile Asl di Ferrara del servizio di profilassi, segue da vicino l`evoluzione dell`influenza ? ma sul nostro territorio non è segnalata una particolare diminuzione dell`efficacia del vaccino». «In tutti i casi ? aggiunge la Cova ? non siamo certo noi a spingere per acquistare il vaccino appena è disponibile. La nostra indicazione è di aspettare la prescrizione del medico di base». E solitamente è fra fine ottobre e i primi di novembre che il servizio di profilassi dà il “via libera“.
Secondo Patrizia Moretti, presidente dell`Associazione per una vaccinazione responsabile di Ferrara, una buona difesa dei cittadini è nella corretta informazione «Da molto tempo – afferma la Moretti – segnaliamo che mentre si pubblicizzano i vantaggi delle vaccinazioni, poco si dice sui rischi che esse comportano. In generale non siamo contrari alla vaccinazioni, chiediamo però un`informazione più corretta».
A proposito di informazione, vale la pena ricordare quanto sottolineato da Cochrane, la prestigiosa “Associazione per la ricerca sull`efficacia dell`assistenza sanitaria“: solo l`infezione causata dai virus influenzali A e B si previene con la vaccinazione; e l`efficacia è del 60-70%. Ma poiché due terzi dei casi di sindrome influenzale non dipendono dai virus di quei due ceppi, l`efficienza (cioè la capacità di prevenire i casi di sindrome influenzale) scende al 20%.
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