Eliana, la ragazzina di Monteverde: solo 13 anni, già capace di vincere
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fonte:
- Il Messaggero
solo 13 anni, già capace di vincere
Sono venuti da ogni angolo del mondo per partecipare alla nona edizione della Maratona di Roma. In totale erano oltre 53.000: 8.229 per la gara agonistica di 42 chilomtri e più di 45.000 per la Stracittadina di 5 chilometri. E tutti sono stati accolti a braccia aperte da Roma, dal suo sole primaverile, dai suoi incantevoli scorci. Ma sono stati accolti alla grande anche dai romani e da un?organizzazione impeccabile che ha evitato che una giornata di festa per 50.000 persone potesse trasformarsi in una domenica da dimenticare per tutti gli altri.
La giornata è cominciata prestissimo. Alle 7 i vagoni della metropolitana erano già affollati di atleti diretti in via dei Fori imperiali. Alcune strade erano state chiuse fin da sabato notte, le altre sono state sbarrate intorno alle otto dai soliti vigili urbani. L?Atac ha deviato 62 linee bus e chiuso fino alle 15,30 almeno 13 capolinea.
Alle 8,55 il sindaco Veltroni e la giovanissima Beatrice Santocchi hanno acceso il braciere della Pace. Alle 9,25 è partita la maratona agonistica tra la soddisfazione del presidente della federazione di atletica leggera Gianni Gola. In prima fila, davanti anche ai superfavoriti, c?erano Enzo Jamundo, 38 anni di Roma, Giuseppe Alfieri e Rosario Brizzi, rispettivamente di 42 e 38 anni entrambi di Ostia. Sono tutti e tre paraplegici e hanno deciso di correre la maratona da 42 chilometri in sella alle loro speciali carrozzine.
Alle 9,40 si muovono anche gli amatori il cui traguardo è stato posizionato in via degli Annibaldi. Li precede una immensa bandiera arcobaleno. I più veloci (il francese Yves Grare per gli uomini e la romana Eliana Conte per le donne) hanno impiegato meno di 20 minuti. Gli altri anche un?ora.
Gli atleti della 42 chilometri intanto toccano praticamente tutta la città. E dovunque gli organizzatori hanno previsto kermesse anche di altri sport: basket, volley, esercizi di aerobica e fitness ed esibizioni artistiche. Movimento a ritmo di musica a Ponte Milvio, dove il Forum sport center e lo Sporting club Due Ponti hanno organizzato un´esibizione di fitness e aerobica. «La maratona era troppo faticosa – assicura Marzia Costa, 36 anni, venuta con la famiglia – ma ci si può divertire e tenersi in forma anche in altro modo. E il tutto con il sottofondo musicale». I più giovani si sono scatenati nei tornei di minivolley, ospitati in piazza del Popolo e largo Sergio Leone. Grande successo anche per il minibasket, presente sempre in piazza del Popolo. Immancabili, poi, le sfide di calcetto programmate in diversi punti del percorso, e di scherma, attività che riscuote sempre grande attenzione anche tra i più giovani. Piazza Navona per un giorno, si è trasformata in un campo di golf. Anche il Tevere è stato protagonista, con il dragon boat, che lo ha percorso in lungo e in largo. Tra gli eventi anche teatrini di marionette e mostre sul tema della pace. Come in piazza di Spagna e in piazza Venezia.
Dopo 2 ore, 8 minuti e 47 secondi il primo atleta ha tagliato il traguardo. E? il keniano Frederick Cherono. Ad un secondo di distanza il connazionale Noah Bor. Terzo, primo degli italiani, il carabiniere Alberico Di Cecco accolto da un grande applauso. E italiana è anche la prima delle donne: la toscana Gloria Marconi, distrutta dalla fatica ma contentissima.
Poche le note stonate. Come il botta e risposta tra il Codacons e l?Atac sul funzionamento del call-center che secondo l?associazione dei consumatori non rispondeva alle telefonate degli utenti mentre per l?azienda del trasporto ne ha ricevute ben 700. E come la radiocronaca dello speacker nel finale: forse, di questi tempi, non è molto opportuno definire la fuga di un atleta «un attacco violento», la sua tattica «spietata» e lo sprint finale «un massacro».
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