18 Marzo 2003

`Questo decreto non s`ha da fare`




Volano le critiche all`indirizzo di governo e compagnie di assicurazione da parte delle sigle di consumatori.
`Non approvate il decreto`: questo in sintesi l`appello lanciato dall`Intesa che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.

In particolare i Consumatori si rivolgono ai senatori che a breve saranno impegnati nella conversione del decreto sull`Rc auto dopo l`esame di Montecitorio.

In una nota congiunta, le associazioni esprimono tutta la loro dissenso nei confronti del provvedimento che limita il giudizio secondo equità del giudice di pace che decide sulle controversie tra utenti e compagnie.
D`altra parte, i toni duri del comunicato sono il frutto di mesi di battaglie che hanno visto, in molti casi, l`Intesa combattere alcune aspre battaglie.
Quella reputata più importante è stata vinta: denunciare il cartello delle Compagnie di assicurazioni, multata dall`Antitrust.

L`intesa ` non si arrende` si legge nel comunicato `per far affermare i calpestati diritti dei cittadini` e invita i senatori della Repubblica a non approvare un decreto che definiscono una truffa ai danni 18 milioni di consumatori per salvare gli interessi di 17 compagnie già condannate in tutti i gradi di giudizio`.

L`appello è stato sottoscritto dai 4 presidenti delle sigle membre dell`Intesa.

I Consumatori denunciano per di più la complicità del Governo, che, a loro avviso, fiancheggia e appoggia le compagnie di assicurazione.
Una connivenza di ministri che, continua polemica l`Intesa, quanto meno, dovevano restare super-partes.

E` stato previsto un sit-in di presidio, davanti Palazzo Madama, proprio quando il decreto andrà in aula per la seconda lettura, per informare compiutamente, sui gravissimi rischi per i diritti dei cittadini qualora il decreto legge 18/2003 Berlusconi, Castelli, Marzano, dovesse essere definitivamente approvato.

A essere sacrificate sono anche le esigenze della giustizia.
Secondo l`Intesa, si tratterebbe di una `vera e propria pietra tombale sulle esigenze di giustizia dei consumatori per le controversie di lieve entità e per i danni subiti dai potentati economici`.

Inoltre si annuncia che nei prossimi giorni l`Intesa dei Consumatori renderà nota l`ipotesi di accordo, `mai rivelata prima, negoziata con il direttore generale dell`Ania, che ha rimandato la trattativa alle calende greche perché sicuro dell`appoggio del Governo`, conclude l`Intesa.



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