14 Marzo 2003

Via libera al decreto

Via libera al decreto



Il decreto frena-ricorsi passa alla Camera.
Il primo via libera al decreto legge sulla Rc auto ha infatti superato l`esame di Montecitorio.

Dopo due giorni di discussione, la misura torna alla sua contestata versione, rimandando la soluzione della vertenza al tavolo convocato al ministero delle Attività Produttive il prossimo 20 marzo.

Il provvedimento è passato senza modifiche.
In particolare, è stato bocciato l`emendamento Vitali (dalla firma del relatore Luigi Vitali).
Nel testo della modifica si proponeva di restringere ai soli ricorsi di massa l`applicazione del decreto che limita il giudizio secondo equità del giudice di pace.
In sostanza, nel valutare le richieste di rimborso degli assicurati per Rc Auto, il giudice di pace avrebbe dovuto applicare pedissequamente la legge nei contratti per moduli e formulari, giudicare secondo la sua valutazione equitativa, nei contratti individuali.
Nella versione attuale, invece, il giudizio secondo equità è escluso sia dai contratti individuali che da quelli di massa.

A spingere nella direzione dell`immodificabilità era stata l`Associazione delle compagnie (Ania) secondo cui solo l`approvazione del decreto così com`era avrebbe aperto la strada ad un compromesso su altri temi.
Il decreto era già stato bocciato da tutte le associazioni dei consumatori:`salva compagnie`, lo avevano ironicamente battezzato.

Sull`idea di un accordo che il ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano dava per imminente, l`accordo non si è ancora raggiunto.
Prima di accettare di sedersi a un tavolo con i Consumatori, la Confindustria delle compagnie di assicurazione ritiene infatti fondamentale che la questione dei rimborsi sia risolta come prescrive il decreto.

Il confronto toccherà, fra l`altro, il tema del congelamento delle tariffe, degli sconti ai neopatentati e delle polizze familiari.

L`unico giudizio valido è insomma quello secondo diritto, appellabile nei tre gradi di giudizio.
Sugli altri punti in esame, l`Ania si dice invece disponibile alla trattativa, e quindi pronta a partecipare al tavolo convocato dal ministero.

Al tavolo siederanno anche le associazioni dell`Intesa dei consumatori, la sigla più agguerrita sul fronte Rc auto che riunisce Federconsumatori, Adusbef, Adoc, e Codacons.
I consumatori non si ritengono soddisfatti e non firmeranno `accordi capestro`, fanno sapere, finché non sarà risolta definitivamente la questione dei risarcimenti.

Sulla necessità di contenere i prezzi delle polizze, esigenza ormai condivisa anche dal governo, l`ultimo richiamo è arrivato infine dalla maggioranza.
Durante la discussione del decreto alla Camera, ha presentato un ordine del giorno perché `nel settore assicurativo venga avviata una politica indirizzata verso una riduzione tariffaria`.

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