13 Marzo 2003

Rc auto: da Ania ok Marzano,consumatori divisi a rush finale



Le linee guida dell`accordo,
preannunciate dal ministro delle Attivita` produttive,
prevedono, tra l`altro, il mantenimento della classe di
merito in caso di furto o rottamazione del veicolo e la
restituzione del premio per il periodo di mancato uso del
mezzo. Dovrebbe inoltre scomparire la presunzione di
rischiosita` per i neopatentati, consentendo loro di partire
da tariffe piu` basse, mentre dovrebbero arrivare
agevolazioni per i proprietari di piu` auto e per i nuclei
familiari.
“Prendiamo atto della disponibilita` del ministro –
commenta il segretario dell`Adiconsum, Paolo Landi, a nome
della Coalizione – ma aspettiamo di vedere tradotte queste
misure in norme, non vorremmo che si stesse `vendendo` un
accordo prima ancora di chiuderlo“. Landi si mostra pertanto
“cauto“ nei confronti della possibilita` effettiva di
raggiungere un`intesa il prossimo 20 marzo ma conferma la
scelta “non massimalista e non velleitaria“ del suo
raggruppamento di associazioni. La Coalizione riassume le
proprie condizioni con il ripristino del giudizio secondo
equita` anche per le cause legate all`rc auto, attraverso la
correzione al Dl in discussione alla Camera e l`integrazione
con lo strumento delle cause “collettive“, un beneficio
medio di 100 euro derivante dal raffreddamento dei premi,
con particolare riguardo ai ciclomotori, e tempi piu` rapidi
per i risarcimenti.
Via il Dl “salva-compagnie“ e bonus da 100 euro a titolo
di risarcimento forfetario per chiudere la vicenda rimborsi,
rappresentano, invece, le due pregiudiziali, per la firma
dell`accordo, che l`Intesa Consumatori ribadira` anche il 20
marzo. L`Intesa bolla inoltre le misure proposte dal
ministro come “pannicelli caldi che non possono essere
spacciati per benefici, ne` scambiati con i diritti dei
consumatori“. Per Rosario Trefiletti, di Federconsumatori,
le idee del ministro “sono si` condivisibili, ma non
sufficienti, in assenza di una discussione sui rimborsi, per
firmare accordi“. Posizione pertanto diametralmente opposta
a quella piu` volte manifestata dall`Ania, che oltre
all`impegno a lavorare sulle indicazioni del ministro
conferma l`indisponibilita` a trattare sul bonus da 100 euro
chiesto dall`Intesa, e considera “essenziale“ il Dl sulle
sentenze dei giudici di pace.


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