12 Marzo 2003

Rc auto, vicino l?accordo Ania-consumatori

Rc auto, vicino l?accordo Ania-consumatori

Nel pacchetto tariffe ferme per un anno, vantaggi per i neopatentati e sconti del 10-15% sulle due ruote




ROMA ? Ania e consumatori potrebbero firmare l?accordo sull?Rc tra la fine di questa settimana e l?inizio della prossima. Sotto la spada di Damocle dei rimborsi a tappeto che rischiano di dover pagare agli assicurati per aver fatto cartello sui prezzi, le compagnie hanno accettato di venire incontro ad alcune richieste delle associazioni, che rendono un po? più leggera l?assicurazione obbligatoria.
Solo così infatti il decreto del governo che rende più difficili i ricorsi ai giudici di pace ha qualche possibilità di essere convertito in legge dal Parlamento. Lo sanno bene le assicurazioni, che hanno subordinato questa firma all?andata in porto del decreto sui rimborsi. E lo sa bene anche il ministro Marzano che alla Camera lo schieramento contro il decreto “salvacompagnie“ è trasversale, e che senza contropartite non arriverebbe in fondo. Toccherà ora a lui offrire all?Ania le garanzie che tutto andrà liscio.
«Manca solo la firma uffiale», ha detto Marzano rivendicando il ruolo di mediatore nell?accordo Ania-consumatori. «L?accordo prevede il mantenimento della classe di merito quando il veicolo venga rubato o rottamato, e, sempre in caso di furto, la restituzione del premio per il periodo di mancato uso del veicolo- ha spiegato-. Inoltre, se ci sono terzi danneggiati a bordo di un veicolo, paga subito la compagnia assicurativa del mezzo danneggiato, che si rivarrà poi su quella del veicolo che ha creato il danno». E ancora, «non ci sarà più la presunzione di rischiosità per i neopatentati, che non dovranno più partire dalla tariffa massima. Ci saranno agevolazioni per chi possiede una seconda macchina e per i nuclei familiari». Riduzioni saranno anche previste per le due ruote, un 10-15% in meno sulle attuali stratosferiche polizze.
Con i consumatori l?Ania ha anche preso l?impegno di «sensibilizzare le imprese all?autodisciplina per contenere le tariffe». Un modo soft per dire che le tariffe saranno bloccate per dodici mesi, che insiste sul concetto di volontarietà da parte delle compagnie, perché non vada confuso con il congelamento deciso dal governo di centro-sinistra nel 2000 e bocciato da Bruxelles. Chi quest?anno ha già pagato la polizza con gli aumenti ne beneficerà alla scadenza, con il prossimo rinnovo. Nel 2004 una sorta di «comitato di controllo» di cui faranno parte anche i consumatori dovrà valutare se esistano le condizioni per congelare i prezzi per un altro anno. E? tenendo conto di tutti questi elementi del pacchetto che i consumatori della Coalizione arrivano a stimare i 3 miliardi di euro (6 mila miliardi di lire) il beneficio per il popolo dell?Rc auto.
Al tavolo non siederanno le quattro associazioni dell?Intesa dei consumatori. «Noi non ci fermiamo», dice Rosario Trefiletti, della Federconsumatori. Insistono perchè il decreto del governo venga ritirato, perché incostituzionale. E difendono la loro soluzione prospettata per evitare le aule dei tribunali: un bonus da 100 euro che le compagnie dovrebbero riconoscere agli assicurati. Secondo Ferdeconsumatori il danno subito dall?“Rc auto people“ in seguito alla violazione delle regole della concorrenza ammonta a 38,3 miliardi di euro. La soluzione del bonus «è compatibile» con i bilanci delle imprese. I dubbi sulla legittimità del decreto sono già sul tavolo della Consulta. «In attesa che la Corte Costituzionale decida- dice Trefiletti- faremo cause pilota. Noi non ci fermeremo».

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