9 Marzo 2003

Boom dei mutui casa a gennaio: più 21,6 per cento


L`ultimo taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea accentuerà il fenomeno, ma già oggi è boom nella richiesta di mutui per l`acquisto della casa. Aumentati, a gennaio, del 21,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A rivelarlo è una ricerca di Abbey National Bank, su dati della Banca d`Italia, da cui emerge che nel primo mese del 2003 l`ammontare dei prestiti richiesti per un periodo superiore a 5 anni per l`acquisto di una casa ha sfiorato i 122 miliardi di euro, a quota 121,87, contro i 100,17 di un anno fa.
A giocare a favore del mattone, sottolinea la ricerca, la perdurante incertezza della Borsa e i bassi rendimenti dei titoli di Stato, che hanno visto il rendimento lordo dei Bot fermarsi ad appena il 2,315%, e quello dei Ctz segnare il 2,23%: si tratta per entrambi di un minimo storico che spinge verso l`investimento immobiliare, confermandolo così – conclude Abbey National Bank – come «una delle direttrici principali del risparmio degli italiani».
Ancora da veirificare, però, se il taglio di un quarto di punto dei tassi europei porterà un ribasso sui mutui. I consimatori sono scettici: «Le banche mirano solo ai loro profitti e ben poco all`interesse dei cittadini e lo dimostrano anche quando scende il costo del denaro, mostrandosi velocissime a ridurre i tassi sui depositi e invece reagendo lentamente quando c`è da favorire il cliente», osserva Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori che fa parte, assieme a Adoc, Adusbef e Codacons, dell`Intesa dei Consumatori.
«Le banche stanno lucrando in maniera invereconda – aggiunge Trefiletti – dal primo gennaio i servizi bancari sono ulteriormente aumentati mentre i tassi di interesse sono pressoché a zero. E sui mutui vale il ragionamento della doppia velocità fatto prima – conclude Trefiletti – appena si può fare un aumento dei tassi lo si fa a razzo, invece sono molto lenti quando c`è da diminuire».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this