7 Marzo 2003

Rc-auto: l`Ania gela tutti sui rimborsi

Rc-auto: l`Ania gela tutti sui rimborsi
Positivo l`incontro tra consumatori, compagnie e governo, ma sulla questione dei rimborsi l`Ania non molla. Raggiunta una bozza d`intesa sui rincari delle tariffe e, in linea di principio, sulle class action






MILANO – A metà pomeriggio sembrava quasi fatta. Poi è arrivata la doccia fredda serale. L`Ania, l`associazione che raggruppa le imprese assicuratrici italiane, si è detta indisponibile a qualunque tipo di accordo se prima non verrà approvato così com`è il Dl sui rimborsi. In una nota, l`Ania prende le distanze dai comunicati diramati dalle associazioni dei consumatori che davano speranza di poter raggiungere un`intesa in tempi rapidi: “Nessuna trattativa è in corso sui rimborsi Rc – sottolineano secche le compagnie – l`approvazione del decreto è condizione essenziale per una utile prosecuzione dei colloqui in atto“. L`Ania osserva comunque che il confronto su Rc auto “può condurre ad un nuovo corso dei rapporti tra compagnie e utenti“. Insomma, la porta è chiusa, ma non del tutto. Nei colloqui si stanno facendo passi avanti – sembra dire l`Ania – ma sui rimborsi proprio non molliamo. Questa presa di posizione è giunta in risposta alla dichiarazione dell`Intesa dei consumatori secondo cui -nell`incontro con il sottosegretario alle Attività produttive Mario Valducci e i rappresentanti delle assicurazioni – il governo si sarebbe detto disponibile a ritirare il decreto (di dubbia costituzionalità) sui rimborsi in caso di accordo.

Eppure, al di là della presa di posizione dell`Ania, sembra che una bozza di accordo già ci sia. La proposta di transazione sarebbe quella proposta dalla stessa Ania, da Altroconsumo e Coalizione dei consumatori e prevederebbe il congelamento delle tariffe per un anno, la riduzione dei picchi più elevati delle tariffe e la conservazione della classe di merito agli assicurati.
Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, poi ha aggiunto che la reintroduzione del giudizio di equità (la possibilità di rivolgersi al giudice di Pace pe le controversie con le compagnie che verrebbe abolita in caso di approvazione del decreto) da sola non basta. “Occorre la contemporanea introduzione, anche nell`ordinamento giuridico italiano, di un`azione collettiva nel caso in cui dei comportamenti lesivi da parte di professionisti abbiano causato danni ad una pluralità di consumatori“. E tale proposta piace al ministro Marzano, che si è impegnato affinché l`azione collettiva – class action ? diventi realtà con una normativa che dovrebbe prevedere anche un?azione risarcitoria collettiva.

Quanto al più generale problema del caro Rc-auto, Marzano ricorda che il governo ha già sollecitato le compagnie alla moderazione tariffaria. “Noi le abbiamo convocate e abbiamo detto loro che c`erano dei casi che ci sembravano anormali e le abbiamo invitate a riflettere“. Il ministro invita inoltre le compagnie a non dare per certa la rischiosità dei giovani. Se il neopatentato, “sarà poco rischioso merita una tariffa bassa, mentre se fosse molto rischioso la tariffa si adeguerà, ma non si può presumere che è rischioso senza sapere come si comporterà“.



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