5 Marzo 2003

Rc auto, uno sconto al posto dei rimborsi

Rc auto, uno sconto al posto dei rimborsi

L?ipotesi sarà discussa oggi da Intesa dei consumatori e Ania


Il governo si accorge che il decreto che boccia i ricorsi di massa al giudice di pace è sempre più impopolare e – attraverso il relatore alla Camera della conversione in legge del decreto stesso, il forzista Luigi Vitali – fa sapere di essere pronto a modificarlo. Ma in una misura che piace poco o nulla ai consumatori riuniti in Intesa. L?ipotesi di Vitali è quella di mantenere il no al giudizio secondo equità per i ricorsi di massa contro gli aumenti della Rc auto – rincari giudicati iniqui dall?Antitrust nella sua multa per cartello alle principali compagnie italiane – e di permettere invece quelli singoli contro servizi quali il gas, le telecomunicazioni, l?energia elettrica, eccetera. «Per il governo è un modo assurdo di salvare la faccia e, contemporaneamente, gli assicuratori», sottolinea Elio Lannutti di Adusbef, una delle quattro sigle di Intesa (le altre sono Adoc, Codacons e Federconsumatori). «Non possiamo accettare una modifica del genere – aggiunge Lannutti -; il governo deve ritirare il decreto così come, del resto, chiedono schieramenti sempre più vasti, non solo dell?opposizione ma della stessa maggioranza».
La proposta di Vitali – che ha presentato due emendamenti in materia – arriva il giorno prima dell?incontro tra Ania, l?associazione delle imprese assicuratrici, e Intesa dei consumatori: «Mi auguro che Ania venga all?incontro con idee nuove – dice Lannutti – e non con quel pacchetto di proposte che abbiamo già bocciato: come quella di darci in gestione fondi per la prevenzione degli incidenti, per l?educazione stradale e via di seguito; non siamo in vendita».
Ania e consumatori si vedranno stamane in una saletta dell?hotel Plaza a Roma: «L?abbiamo scelta noi – dice Rosario Trefiletti di Federconsumatori -, ma l?hanno prenotata e pagata quelli dell?Ania. Che sono ricchi. E che faranno esordire il nuovo direttore generale Giampaolo Galli. Speriamo che il cambio porti a risultati concreti». In effetti, i margini di manovra per un accordo sono ristretti. I consumatori di Intesa si battono per un bonus monetario a favore degli assicurati: «Ma ripeto – aggiunge Lannutti -, solo se si ripristina il principio dell?equità per tutti i ricorsi di massa». Il bonus, però, non convince del tutto Ania: «Il timore degli assicuratori – spiega Trefiletti – è che qualche cliente si prenda il bonus e poi faccia causa lo stesso. Occorre quindi studiare una liberatoria in grado di fornire le più ampie garanzie».
A trattare su uno sconto – in ogni caso personalizzato sulle classi bonus-malus e, quindi, maggiore per gli automobilisti virtuosi – Ania non è comunque contraria in linea di principio. Ma tutto dovrà essere subordinato alla bocciatura dei ricorsi di massa, cosa ritenuta inaccettabile da Intesa dei consumatori.
Non basta. Se anche quest?ultima e Ania dovessero raggiungere oggi un?ipotesi di accordo, questa dovrebbe essere poi approvata dagli associati di Ania nel corso di un?assemblea già programmata per venerdì.

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