1 Marzo 2003

Ennesi truffati da tour operator




Con l`accusa di avere truffato diversi clienti della penisola, 14 tra i maggiori tour operator nazionali dovranno comparire il 27 marzo davanti al Gup di Roma Roberta Palmisano. Si tratta di “Italiatour S.p.A.“, “Kuoni gastaldi Tours S.p.A.“, “I Viaggi del Ventaglio S.p.A.“, “Varatour S.r.l.“, “Alpitour S.p.A.“, “Francorosso International S.p.A.“, “Turisanda S.p.A.“, “Olympia Viaggi T.O. S.p.A.“, “Organizzazione Viaggi Columbus S.r.l.“, “Hotelplan Italia S.p.A.“, “Tramontana Viaggi T.O. S.r.l.“, “C.T.S. Viaggi S.r.l.“, “Viaggi del Mappamondo S.r.l.“, “Viaggi dell`Elefante S.r.l.“, accusati di truffa aggravata, poiché, tramite l`adeguamento dei prezzi dei pacchetti turistici internazionali, operato con diverse modalità, avrebbero posto in essere diversi raggiri, al fine di lucrare sugli indebiti adeguamenti valutari derivanti dal cambio lira dollaro.
Nei raggiri, secondo il Codacons, potrebbero essere rimasti coinvolti anche turisti provenienti dalla provincia di Enna. Il Codacons ha reso note le modalità alternativamente adottate dai diversi tour operator per porre in essere le truffe: l`adeguamento valutario sui prezzi dei pacchetti turistici veniva adottato solo in certi periodi dell`anno (in coincidenza delle tradizionali festività Natalizie e delle vacanze estive), indipendentemente dalla reale esigenza di adeguare il tasso di cambio della nostra moneta a quella statunitense; veniva operato l`aumento del prezzo del pacchetto turistico, anche nei venti giorni precedenti la partenza, in violazione di espresse leggi; la percentuale degli adeguamenti era sempre notevolmente superiore rispetto al reale tasso di cambio lira/dollaro; sempre in violazione di espresse norme di legge, l`adeguamento valutario non era calcolato sulle specifiche voci che in effetti risentivano della variazione del cambio (quali il costo del carburante, le tasse aeroportuali, etc.), ma su tutte le voci che, indistintamente, componevano il pacchetto turistico, quindi, ad esempio, anche sulle provvigioni degli stessi tour operator.
Il sostituto procuratore di Roma, Pietro Giordano, nella richiesta di rinvio a giudizio avanzata a carico dei tour operators nazionali, non potendo individuare singolarmente i cittadini ennesi o di altre parti d`Italia che hanno materialmente subito danno da tale comportamento, ha riconosciuto come parti offese, le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative sul territorio nazionale, tra le quali il Codacons, che ha già dichiarato di volersi costituire parte civile nell`eventuale procedimento penale che sarà avviato per la tutela degli interessi di tutti i consumatori.

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