25 Febbraio 2003

Raccolta di firme per dimezzare l`Iva sul metano

– Le associazioni che aderiscono all`Intesa dei consumatori – Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – stanno raccogliendo in tutt`Italia le firme per sostenere una legge di iniziativa popolare che chiede di dimezzare l`Iva sul gas metano.
Le associazioni hanno preso spunto dalla formula contrattuale in vigore, che in linea teorica prevede due diverse percentuali per l`imposta sul valore aggiunto, sulla base delle modalità di utilizzo del gas: dovremmo pagare l`Iva al 10 per cento per il metano usato per la cottura dei cibi e il riscaldamento dell`acqua, mentre la percentuale e il costo raddoppiano (20\%) in caso di metano utilizzato per riscaldare gli ambienti domestici. «Già questa suddivisione – commenta Rita Bertossi, presidente di Federconsumatori, impegnata da più di un mese nella raccolta delle firme – suona “antipatica“, come se il riscaldamento fosse un otpional e non una necessità». Quel che è peggio, però, è che la distinzione tra le due tariffe resta sulla carta: quasi nessuno utilizza contatori distinti per le due funzioni, e così finiamo tutti per pagare l`Iva al venti per cento, sempre. «È chiaro invece – sottolinea ancora la Bertossi – che per buoni sei-sette mesi all`anno, tutto il periodo primaverile-estivo, il metano non è utilizzato per il riscaldamento».

La proposta di legge di iniziativa popolare propone allora di portare sempre al 10\% l`Iva sul metano: «Si tratta di un gas ecologico, non inquinante, e lo Stato dovrebbe promuoverne l`uso». Il disegno di legge, che se sarà sostenuto in tutt`Italia da 50 mila firme dovrà essere esaminato dal Parlamento, prevede anche di eliminare la cosiddetta “doppia tassa“: oggi la base imponibile per il calcolo dell`Iva è costituita anche dalle imposte, dazi, tasse e prelievi.

«In provincia di Udine – informa Rita Bertossi – abbiamo chiesto e ottenuto il sostegno dell`Anci per fare in modo che i testi della proposta di legge arrivassero davvero in tutti i municipi, anche quelli dei Comuni di montagna». Il cittadino che voglia “spingere“ la legge sul metano non deve far altro che presentarsi nel proprio Comune di residenza, in genere negli uffici di segreteria, e chiedere di firmare la proposta. È sufficiente presentarsi con un documento di identità valido, l`autenticazione della firma avviene in municipio. A Udine è possibile firmare anche nelle sedi delle diverse circoscrizioni. L`Intesa dei consumatori sta organizzando anche alcuni banchetti in alcune località della provincia.

Chi ha intenzione di aderire, si affretti: i tempi burocratici legati alla revisione delle firme consigliano di concludere la campagna entro il 10 marzo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this