24 Febbraio 2003

Fra Pippo e Sgarbi spunta un Costanzo



ROMA ? Si è messa in moto la macchina della mediazione. Ma il motore singhiozza. Dopo il clamoroso strappo tra Baudo e Sgarbi, Costanzo tenta di ricucire. Lo ha fatto durante la diretta di “Buona domenica“, con una telefonata a Saccà, il direttore generale Rai, presente Sgarbi. Lo farà di nuovo stasera nel suo “Costanzo show“, al quale parteciperanno, con Sgarbi, i personaggi del contendere: il transessuale Cristina Bugatti e, forse in collegamento telefonico, Francesco Cossiga. Intanto anche Del Noce ha lavorato tutta la domenica per cercare una mediazione. Ma la giornata di ieri è stata caratterizzata anche da segnali in senso contrario. Con Baudo nel bel mezzo della bufera. Attaccato da Sgarbi, da Cossiga e persino dai transessuali e dai consumatori. Ma, imperturbabile, il presentatore simbolo della televisione italiana ha passato la giornata di ieri a registrare, ignorando le polemiche e forte di quell` «ho piena fiducia in lui» che Saccà ha opposto ai tentativi concilianti di Costanzo. Sgarbi accetta le mediazioni. Ma prepara anche la controffensiva.
Ieri Sgarbi avrebbe infatti accettato la proposta di Odeon tv di partecipare a un Dopofestival in diretta condotto da Funari dall`hotel Londra di Sanremo.

Su Odeon con Funari

Con Funari e Sgarbi ci sarà, forse, anche un altro escluso dal programma di Raiuno, Stefano Salvi. «E, se vorrà, saremmo onorati di avere anche l`ex capo dello Stato Cossiga», ha detto Stefano Arquilla, direttore dell`emittente. Cossiga, intanto, torna a polemizzare contro Baudo, che lo ha paragonato alla propria mamma. «Devo ammettere ? dice Cossiga ? che Pippo Baudo , facendo un doloroso e pubblico riferimento alla povera mamma, dice il vero quando, intendendo chiaramente riferirsi a me, sostiene che quando si diventa vecchi, come io sono, alzheimer o non alzheimer, si diventa c… La cosa grave per lui, anziano e non vecchio, ma lo era fin da giovane, è che è un grosso c…., opportunista “mangione di Stato“».

Pippo è fuorilegge

Anche i transessuali sono sceso in campo. E lo hanno fatto con le loro associazioni «Crisalide azione trans» e «Movimento di identità transessuale».
In una nota, i due movimenti affermano che «le dichiarazioni di Pippo Baudo, che confermano l`esclusione di Cristina Bugatti dalla trasmissione televisiva del Dopofestival in quanto transessuale, pongono il presentatore in una condizione “fuori legge“». «Qualsiasi forma di discriminazione ? si legge nella nota ? relativa a questioni lavorative, motivata dalla condizione di transessualità, è stata infatti espressamente vietata dalla Corte europea di Giustizia già dal 1996. L`autorevole sentenza prevede in modo inequivocabile che tali discriminazioni rientrino fra quelle “tra uomini e donne“. Valgono, quindi, per le persone transessuali, le stesse tutele previste dalla legge numero 903/77 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro“». Altrettanto duro il Codacons: «Ancora una volta la Rai ha consentito che un conduttore tv usasse il proprio strapotere per scegliere i protagonisti di una trasmissione esclusivamente sulla base delle proprie idee, dei propri gusti e delle proprie simpatie».

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