24 Febbraio 2003

RC AUTO Il nodo restano i 18 milioni di rimborsi richiesti

Domani convocazione in commissione a Montecitorio

Compagnie e consumatori
riprendono il confronto

RC AUTO Il nodo restano i 18 milioni di rimborsi richiesti




ROMA. Riparte oggi il dialogo sulla polizza Rc auto tra compagnie d`assicurazione e associazioni dei consumatori, con queste ultime che pongono però le loro condizioni: ci sederemo al tavolo solo se si parlerà anche i rimborsi, fa sapere l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
Dopo mesi di polemiche roventi, dalle minacce di ricorsi contro le compagnie multate dall`Antitrust fino al decreto del governo subito bocciato dalle associazioni dei consumatori, questa potrebbe essere una settimana decisiva per riallacciare i rapporti tra i due fronti, convocati domani a Montecitorio dalla commissione Giustizia della Camera. A mostrarsi conciliante era stata sabato l`Ania: il costo delle polizze, ha annunciato l`associazione presieduta da Fabio Cerchiai, potrebbe a breve ridimensionarsi perché il bilancio del settore, dopo anni di «perdite ingenti», sta dando finalmente segnali di ripresa. Le compagnie sarebbero quindi disponibili a riequilibrare i costi tra gli assicurati, favorendo gli automobilisti «virtuosi» a scapito dei più spericolati. Secondo l`Ania, le tariffe più salate sarebbero destinate insomma solo a chi provoca più incidenti, mentre i patentati meno pericolosi potrebbero godere di un generale ridimensionamento dei costi.
Sulla base di queste proposte, le compagnie si dicono pronte ad aprire le porte alle organizzazioni dei consumatori. L`invito è di condividere la «lotta senza quartiere per la sicurezza stradale e contro gli abusi e le truffe», che sono stati la causa dei rincari degli ultimi anni. Ma la proposta dell`Ania non basta a vincere del tutto la diffidenza dei consumatori. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, riunite nell`Intesa dei consumatori, lasciano intravedere uno spiraglio, a patto però che vengano rispettate certe condizioni. «L`Intesa è disponibile a sedere a un tavolo di confronto con l`Ania purché tra i tanti temi trattati vi sia anche quello dei rimborsi delle polizze assicurative che spettano a 18 milioni di automobilisti, tema fondamentale per aprire un serio e costruttivo dibattito con le compagnie». E il compromesso si preannuncia difficile sul decreto «salva-compagnie» approvato dal governo, contro cui i consumatori solleveranno eccezione di incostituzionalità. E l`Intesa non ha ancora digerito gli aumenti che le tariffe Rc auto hanno registrato negli ultimi 6 anni: dal `96 al 2002, lamentano, le polizze sono schizzate in alto del 94,65%, 6,7 volte più dell`inflazione che nello stesso periodo si è attestata al 14%. «Un automobilista che sei anni fa spendeva per assicurare la sua auto 400 euro, nel 2002 ne ha spesi 780», afferma Intesa. Gli aumenti sono stati inarrestabili: +9,2% nel`97; +13,6% nel`98 fino a un`impennata del 16,3% nel`99. La spirale non si e` interrotta nemmeno nel 2000, anno del blocco tariffario imposto dal governo: +9,7%. Aumenti del 10,7% e dell`11,1% si sono poi registrati anche nel 2001 e nel 2002.

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