Istat corregge dato inflazione, consumatori in rivolta
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fonte:
- Reuters
Istat ha reso noto in serata di aver rivisto al rialzo il dato finale sull`indice dei prezzi al consumo Nic (NASDAQ: EGOV – notizie) di gennaio al 2,8% su anno dal 2,7% annunciato stamane.
L`incremento congiunturale è stato rivisto a 0,4% da 0,3%.
La correzione, resasi necessaria per un errore nel calcolo del capitolo “servizi sanitari e spesa per la salute“ nella componente prezzo dei farmaci, alimenta le polemiche di questi mesi tra Istat ed associazioni dei consumatori che chiedono le dimissioni dei vertici dell`istituto di statistica lamentando gravi “manipolazioni“.
Secondo i dati diffusi stamane e rettificati, il capitolo servizi sanitari ha fatto registrare un calo congiunturale dell`1,3% e tendenziale dello 0,3%. Le nuove stime indicano invece un incremento dello 0,1% su anno e dell`1,1% su mese.
Verrà diffuso solo domani mattina il dato finale sull`indice armonizzato (Ipca) che stamane era stato indicato in diminuzione dello 0,1% su mese e in rialzo del 3,0% su anno.
L`indice Foi rimane invariato su anno a 2,6% nonostante l`incremento congiunturale venga rivisto a 0,4% da 0,3%.
ISTAT SPIEGA ERRORE, A CONSUMATORI NON BASTA
In una nota, l`istituto di statistica ha spiegato che il calcolo sull`inflazione diffuso oggi incorpora nel mese di gennaio la modifica del prezzo dei farmaci introdotta dal ministero della Salute dal 16 gennaio, che invece va computata in febbraio.
Le rilevazioni dei prezzi si effettuano infatti dal 16 del mese precedente al 15 di quello di riferimento.
Il passo indietro non basta alle associazioni dei consumatori che già stamane avevano denunciato “l`incongruenza“ nel capitolo sanità e adesso chiedono le dimissioni dei vertici dell`istituto.
“E` stata sventata una manipolazione statistica…Solo grazie all`intervento dell`Intesa (Milano: BIN.MI – notizie – bacheca) è stato evitato un danno miliardario ai consumatori italiani“, commentano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori precisando che “l`errore, pesante e grave, c`è stato, ed ammetterlo non basta. I vertici Istat devono immediatamente dimettersi“.
Intesa informa infine che domattina si riunirà il direttivo dell`associzione “per decidere le misure da adottare al riguardo, sia sul piano giudiziario, che su quello risarcitorio“.
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