Lo Zelig fa arrabbiare Pantani
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fonte:
- La Voce di Rimini
CESENATICO – Un`altra tegola sul futuro agonistico di Marco Pantani. Si è chiuso ieri il filone principale delle indagini sul doping nel mondo del ciclismo scattate la sera del 6 giugno 2001 col clamoroso blitz negli alberghi di Montecatini Terme, dove alloggiava la carovana dell`84° Giro d`Italia, in cui i carabinieri dei Nas di Firenze sequestrarono un vasto assortimento di sostanze dopanti. Il piemme Luigi Bocciolini, dopo aver esaminato quintali di carteggi, ha ridotto la rosa degli indagati a 51 persone, fra ciclisti, direttori sportivi, tecnici e preparatori atletici delle varie squadre che partecipavano al Giro e per cui nelle prossime settimane verrà richiesto il rinvio a giudizio. Tra gli indagati restano, oltre a Dario Frigo, anche Marco Pantani. Ai corridori indagati, la Procura contesta i reati di aver assunto o essersi procurati sostanze che la legislazione sportiva considera dopanti e quello di frode sportiva, aggravata dal fatto che al Giro erano abbinate regolari scommesse sotto l`egida dello Stato. Ventotto complessivamente le parti lese, che all`eventuale processo potrebbero costituirsi in giudizio. Oltre al ministero dell`economia e delle finanze, ci sono il Coni, la Federazione ciclistica italiana, quella internazionale e i responsabili delle varie società che partecipavano al Giro e a cui appartenevano i ciclisti indagati. E, ancora, la Snai (scommesse sportive), la Rcs, la Rai e, per i consumatori, il Codacons. E adesso ci si mette pure Zelig… Con sette milioni e mezzo di spettatori, la gag non è passata inosservata. Martedì sera, dal palco dello Zelig, l`esilerante cabaret televisivo di Italia Uno, un comico del cast, nelle vesti di un improbabile posteggiatore dall`aria un po` coatta, ha preso di mira Marco Pantani. Con un cruciverba in mano, rivolgendosi alla coppia di conduttori Bisio e Huntziker, ha posto il demenziale quesito: “Cinque verticale, sette lettere: “fatto“ per vincere… Pantani!“. Grandi risate in platea, ma in un angolo recondito dello Stivale, qualcuno non ha riso. Anzi. Lo staff del Pirata, impegnato nella delicata opera di ricostruzione della sua immagine, si è infuriato. I dirigenti hanno allertato il legale di fiducia per valutare se esistano gli estremi per sporgere querela. Caustico il commento della sua portavoce Manuela Ronchi: “La satira è il riflesso di un certo modo di fare informazione. La colpa è dei media“. Più sereno il commento dei tifosi: “Era solo una battuta – minimizza Gilberto Savini, presidente del Club Magico Pantani – se ci sarà da difendere Marco per questioni più serie, il nostro sostegno è garantito, come sempre del resto è avvenuto in passato, ma per una battuta non ci pare il caso di prendersela troppo“.
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