20 Febbraio 2003

Allarme piromani, a fuoco altre tre auto

Nessun collegamento tra i proprietari delle vetture: escluso il gesto di criminali, si pensa a un gruppo di vandali o maniaci

Allarme piromani, a fuoco altre tre auto

Distrutte 8 macchine negli ultimi due giorni, una trentina nel mese di gennaio




Otto auto e un maxi-scooter distrutti in meno di quarantott?ore. Un bilancio di fuoco che si somma alle venticinque vetture avvolte dall?inizio dell?anno da incendi quasi tutti di matrice dolosa.
E? emergenza piromane a Ostia dove nottetempo c?è chi, armato dell?accendino, si aggira per colpire indiscriminatamente le auto in sosta. L?ultima serie ieri, poco dopo le due, quando i vigili del fuoco sono stati chiamati a spegnere le fiamme divampate su tre macchine parcheggiate in via Isole di Capoverde. All?altezza del civico 40 qualcuno ha spaccato il lunotto di una Opel Zafira, di una Ford Ka e di una Tigra per innescare il focolaio con stracci imbevuti di benzina. I pompieri, arrivati sul posto quasi subito, non hanno potuto evitare gli ingenti danni all?abitacolo e ai portelloni posteriori.
Identiche modalità alle cinque del mattino di lunedì, in via Mare di Bering di fronte al 55. In quel caso a pagare il prezzo della follia dell?ignoto piromane quattro macchine: una Y10, una Smart, una Lancia Dedra e una Renault Clio. Qualche ora prima, nella medesima notte, a prendere fuoco era stato un maxi-scooter incatenato al lampione di via della Stazione del Lido, all?angolo con via Paolo Orlando. Le fiamme si erano poi propagate a una vecchia Ford Fiesta.
E? recente l?allarme lanciato dalla postazione dei vigili del fuoco di Ostia sull?estrema diffusione del fenomeno. Secondo un rapido conteggio degli operatori nel solo mese di gennaio sarebbero state almeno 25 le auto colpite dagli incendi, quasi tutti di origine dolosa. Una sequenza inquietante sulla quale gli investigatori sono già allertati. Le indagini hanno rivelato, infatti, che nessuna relazione esiste tra i destinatari degli atti. Tra le vittime casalinghe, impiegati, quasi tutti incensurati dalla vita tranquilla. E perciò si escluderebbero matrici di impronta criminale come estorsioni o minacce.
Si tratta dunque di atti vandalici, alimentati dall?insana passione per il fuoco da parte dell?autore o del gruppo di teppisti. La lunga scia di incendi, però, sta provocando una diffusa preoccupazione tra gli automobilisti. E della questione si occupa persino il Codacons, il coordinamento delle associazioni di tutela dei consumatori. «La situazione sta assumendo connotati seri ? osserva il segretario regionale, Italo Mannucci ? e non è infrequente imbattersi anche al bar in discussioni sull?argomento. A questo punto mi sento di fare una proposta che può apparire inelegante e provocatoria. Andiamo tutti a parcheggiare le auto nei pressi delle caserme delle forze di polizia. Capisco che per polizia e carabinieri ci siano altre esigenze e priorità. E non possiamo pretendere un potenziamento degli organici; noi, però, abbiamo tutto il diritto di difenderci. E se non vogliamo far ricorso alle guardie giurate, un esercito non sempre con preparazione adeguata, l?unico scelta è quella di sostare dove il passaggio delle auto di sorveglianza è obbligato».

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