L?Istat ammette l?errore sull?inflazione di gennaio
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fonte:
- Denaro.it
L?Istat ha ammesso di aver fatto un errore sul dato dell`inflazione a gennaio, calcolato oggi in calo al 2,7% e poi corretto al 2,8% , invariato dunque rispetto a dicembre.
All`uscita del dato, Elio Lannutti di Intesa Consumatori, aveva inviato ieri un telegramma all?Istat chiedendo chiarimenti sul dato dell?inflazione, in calo dal 2,8% al 2,7% per il calo delle spese sui medicinali dell?1,5% e dello 0,1% su base annua.
“Peccato che il calo – dicono le quattro associazioni dell`Intesa – derivante dal decreto 20 dicembre 2002 emanato dal ministero della Salute, sia entrato in vigore il 16 gennaio 2003“.
E questo significa, aggiungono i consumatori, che una tale diminuzione, stando alla normativa dell`Istat, non può incidere sull`inflazione rilevata a gennaio. Così le quattro associazioni hanno chiesto chiarezza, insinuando il sospetto che ?i dati dell`inflazione di gennaio fossero manipolati?.
L?ammissione dell?errore ha scatenato un fiume di critiche e polemiche. Elio Lannutti di Abusdef (una delle quattro associazioni di Intesa) commenta così il mea culpa dell`Istat sull`inflazione: “La cupola Istat, Biggeri, Oneto, Mancini e compagnia cantando deve andare a casa“.
“Non basta ammettere l`errore – dice Lannutti a nome dell`Intesa ? perché chissà quali altri errori si sono verificati e sono sfuggiti alle associazioni dei consumatori. Domani – conclude Lannutti – si riuniranno i direttivi dell`Intesa per decidere le iniziative da prendere su una statistica non affidabile ieri e tanto meno oggi“.
Anche la Cisl chiede chiarezza al governo sulla vicenda.
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