Fiumicino-Roma? Può costare anche 220 euro
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fonte:
- Corriere della Sera
Sono 1.600 gli autisti che ogni giorno operano dal Leonardo da Vinci: una guerra senza quartiere con chi è senza licenza
Fiumicino, atterri e prendi il taxi. Attenzione però a non finire nelle grinfie degli abusivi: può capitare di pagare oltre duecento euro per un tragitto di una manciata di chilometri. Ma qualche furbacchione c?è anche tra chi ha la licenza: lo sostiene il Codacons, che ha raccolto numerose segnalazioni di passeggeri che una volta giunti a destinazione sono stati «congedati» sborsando cifre non segnalate sui tassametri. I pochi operatori scorretti sono naturalmente malvisti dal totale dei circa 1.600 autisti onesti che ogni giorno operano al Leonardo da Vinci, esasperati inoltre dalla pesantissima concorrenza sleale degli abusivi. Proprio alle conseguenze di una «guerra tra tassisti» è legata la molotov esplosa a fine gennaio nel locale che a Fiumicino ospita la Prosegur, la società che ai terminal ordina con badge elettronici le precedenze dei taxi. A dettar legge tra le strade dello scalo sono comunque i conducenti senza permesso. Il più noto è certamente «Zagaja». Va per i settant?anni, ma ancora è in auge. Volto che sembra uscito da un film western di Sergio Leone, è il recordman delle denunce per truffa ai danni di viaggiatori appena sbarcati in aeroporto e protagonista di movimentati inseguimenti automobilistici con polizia e carabinieri cui spesso è riuscito a sfuggire. Le sue «imprese» sono diventate leggende. Per esempio l?anno scorso, quando a un businessman americano è riuscito a spillare 220 euro per i 40 chilometri tra il Leonardo da Vinci e un albergo del centro storico. In pratica qualcosa in più di cinque euro a chilometro. Quella volta però finì male: dopo aver messo mano al portafogli e sborsato la cifra, l?uomo d?affari memorizzò la targa della vettura. Poi contattò il 113 denunciando l?estorsione. Un paio di volte Zagaja si portò appresso per le vie dell`aeroporto le Volanti che lo avevano sorpreso con a bordo turisti appena caricati agli arrivi internazionali. Di recente la squadra giudiziaria della Polaria ha denunciato tre falsi tassisti: uno lavorava addirittura come impiegato presso una società di autonoleggio. A una famiglia proveniente da Francoforte aveva chiesto 150 euro per raggiungere un albergo sulla via Aurelia mentre le tariffe corrette, stabilite dall`Associazione tassisti di Roma, sono di gran lunga più basse: il costo medio di una corsa verso la stazione Termini si aggira sui 35 euro.
Ma secondo Italo Mannucci, coordinatore regionale del Codacons, qualche scorretto c`è anche tra i regolari: «Numerosi cittadini ci hanno segnalato soprusi grandi e piccoli da parte dei titolari delle auto gialle. Il più frequente? La consegna, al termine del trasporto con il pagamento pattuito irregolarmente tramite trattativa, di una ricevuta priva di qualunque valore fiscale, stampata magari da qualche tipografo compiacente».
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