15 Febbraio 2003

«Questa scuola non è sicura»

«Questa scuola non è sicura» Proteste al plesso di via Balzico



Risuona l`allarme sicurezza alla scuola elementare di via Balzico, ubicata presso i locali del Vescovado di piazza Duomo. A denunciarlo l`associazione dei consumatori Codacons di Cava tramite l`avvocato Daniela Picozzi. «Di recente ho chiesto al sindaco Messina e all`assessore Santoriello la convocazione di una conferenza di servizi, ormai urgentissima, al fine di trovare una risoluzione alla problematica delle misure di sicurezza e al trasferimento del plesso scolastico. La scuola presenta ancora ampi problemi relativi alla sicurezza. Dopo il terremoto di novembre scorso gli ingegneri Caselli ed Accarino effettuarono alcuni controlli, ma fino ad oggi non ne abbiamo saputo il risultato». La conferma di quanto siano avvertiti i disagi arriva da una lettera del dirigente scolastico del plesso, Mario Montera. «L`edificio scolastico solleva non poche perplessità sia negli addetti ai lavori sia nei fruitori del servizio in merito alla idoneità a poter ospitare una scuola adeguata ai bisogni formativi del nuovo millennio – scrive Montera al sindaco Messina – Ugualmente fondate risultano le preoccupazioni degli operatori scolastici e dei genitori degli alunni in merito agli standard di sicurezza che tale edificio è in grado di assicurare, non solo in situazioni di emergenza dovute a scosse sismiche o ad altri eventi calamitosi, ma anche in condizioni normali, a causa della mancanza dei più elementari accorgimenti per la sicurezza, segnalata più volte dallo scrivente». Di recente Montera ha denunciato finestre fatiscenti e pericolose per l`apertura verso l`interno; mancanza di protezione ai termosifoni ed ai tubi di riscaldamento, apertura delle aule verso l`interno e prive di maniglioni antipanico, illuminazione insufficiente, pareti costituite da carton-gesso, banchi e sedie non a norma perché non ergonomici, pavimenti dei bagni al terzo piano consunti ed in situazioni pietose, mancato smussamento degli spigoli dei parapetti in marmo, impianti elettrici non in grado di prevenire i rischi di folgorazione e di incendio, mancanza di un sistema di allarme, portone d`ingresso privo di maniglione antipanico, finestre delle scale fatiscenti e pericolose per gli alunni, mancanza di idranti e di apparecchi di illuminazione di emergenza. «Tale situazione – sottolinea il dirigente – è ben nota agli amministratori che si sono succeduti alla guida dell`ente».

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