Rc auto e bollette, avanti…
-
fonte:
- Il Messaggero
La questione delle utenze, insieme alle assicurazioni, rappresenta l?aspetto più preoccupante del nuovo assetto normativo in tema di difesa dei consumatori. Tutte le piccole e grandi questioni su contratti, bollette e pagamenti relative a luce, gas, telefono e acqua, dovranno infatti essere risolte ?per diritto“. Sarà sempre possibile rivolgersi ai Giudici di Pace ma contro un`eventuale sentenza favorevole ai consumatori, per i ricorrenti (nel caso dei rimborsi Rc auto, le compagnie) si aprono le porte della giustizia ordinaria. I consumatori dovranno dimostrare con precisione il danno subìto, pena l`annullamento della sentenza nelle istanze successive, dal giudice unico, fino alla Cassazione.
Le associazioni non si danno comunque per vinte. «Se i ricorsi verranno respinti, le compagnie non diranno no alle associazioni dei consumatori, ma a migliaia di assicurati umbri», sentenzia Angelo Garofalo, presidente Adoc Umbria. «Con questo decreto ci hanno tagliato le gambe, ma non ci tireremo indietro», fa sapere Carla Falcinelli, presidente Codacons Umbria. «Ne escono penalizzate le piccole battaglie per i diritti dei consumatori», ribadiscono all?Adiconsum Umbria. «Continueremo a chiedere i rimborsi alle assicurazioni con le raccomandate e andremo avanti fino al Giudice di Pace», assicura Salvatore Lombardi di Federconsumatori. Sul fronte Rc auto, infatti, prosegue la distribuzione dei formulari per la richiesta di rimborso alle 17 compagnie multate dall?Antitrust e condannate a rimborsare i contraenti del surplus pagato nel periodo 1995/2000. Per non perdere l?occasione di vedersi restituire indietro soldi pagati ingiustamente, Adoc, Adiconsum, Codacons e Federconsumatori invitano comunque gli assicurati a ?mettere in mora“ la propria agenzia di assicurazione, trasmettendo una raccomandata con cui si chiede il rimborso del 20% dei premi versati nei cinque anni considerati. Il passo successivo, resta sempre il ricorso al Giudice di Pace. Con la differenza, però, che tale passaggio, in virtù del decreto frena-ricorsi, diventerà più lungo e costoso. Il timore è che il consumatore si tiri indietro, scoraggiato dalle spese che corre il rischio di sostenere. E il problema riguarda tutti i contratti di massa, quelli fatti sottoscrivere da assicurazioni, banche e società delle utenze. “Contratti-diktat“, nei quali le condizioni sono già stabilite e il consumatore non ha possibilità di contrattare. Con le nuove norme, sarà più difficile contestare bollette o contratti di fornitura di gas, luce e telefono, senza pagare almeno le spese legali. Per questo, l`Intesa dei consumatori dell`Umbria ha organizzato un`assemblea pubblica durante la quale associazioni e cittadini incontreranno i parlamentari dell`Umbria. Tema dell`incontro: il decreto frena-ricorsi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
