15 Febbraio 2003

«Sì a Wwf e Codacons parti civili»

«Sì a Wwf e Codacons parti civili»

La desistenza dei Comuni: non saranno presenti al processo

ORIMULSION Lunga ordinanza del giudice




SASSARI. Wwf e Codacons hanno le carte in regola per costituirsi parte civile contro l`imputato della fuoriuscita di orimulsion da un serbatoio della centrale di Fiume Santo. Lo ha deciso il giudice monocratico Gianni Delogu che ieri mattina ha sciolto la riserva sull`ammissibilità delle parti civili.
Una vittoria per l`associazione ambientalista e per quella che tutela i diritti dei consumatori, rappresentate dagli avvocati Bachisio Basoli e Pina Zappetto. Il giudice ha spiegato le sue ragioni in una ordinanza che respinge l`istanza della difesa dell`ingegnere Salvatore Signoriello: direttore dell`impianto dell`allora Elettrogen e unico imputato dei danni ambientali provocati dai 700 metri cubi di combustibile finiti in mare il 9 febbraio 2000.
Wwf e Codacons saranno le uniche parti civili al «processo orimulsion». Le amministrazioni comunali di Sassari, Porto Torres, Stintino, Sorso e Castelsardo – che pure tre anni fa annunciarono l`intenzione di difendere gli interessi delle rispettive collettività – non hanno infatti ribadito un`analoga volontà in tribunale. Più che un disinteresse per le sorti processuali del caso orimulsion si tratta di una desistenza, soprattutto da parte delle amministrazioni di Sassari e di Porto Torres. Appena esploso il caso del presunto inquinamento delle coste, le giunte di centrosinistra dei due centri deliberarono sulla questione e nominarono un difensore di persona offesa. Quello incaricato dall`esecutivo guidato dal sindaco Anna Sanna era l`avvocato Pietro Diaz, la cui nomina figura ancora nel fascicolo che – tra le parti offese – elenca in effetti le amministrazioni comunali.
Nessuna di queste ha però confermato l`intenzione di costituirsi parte civile. Nessun comune al processo, quindi, non si sa se per mutata sensibilità ecologista oppure perché negli uffici legali dei Comuni interessati è sfuggito l`appuntamento.
Sull`ammissibilità del Wwf e del Codacons al «processo orimulsion», intanto, il giudice ha parlato chiaro. Per l`avvocato Giuseppe Conti, difensore dell`imputato, le due associazioni non potevano essere ammesse «trattandosi di enti che avrebbero la mera facoltà di intervenire nel giudizio in corso e non quella di costituirsi».
«È configurabile in capo alle due associazioni la titolarità di un diritto soggettivo e di un danno risarcibile – replica il giudice senza entrare nel merito della vicenda processuale – individuato nella salubrità dell`ambiente, sempre che un`articolazione territoriale colleghi le associazioni medesime ai beni lesi». Per il giudice monocratico, Wwf e Codacons «sono legittimate all`azione aquiliana per la difesa del proprio diritto soggettivo alla tutela dell`interesse collettivo alla salubrità dell`ambiente». Soddisfazione per quella che considerano una vittoria è stata espressa dai portavoce delle due associazioni. Intanto, il processo proseguirà il 21 con l`udienza per l`ammissione delle prove. Gli avvocati Bachisio Basoli e Pina Zappetto hanno cominciato a dare battaglia chiedendo l`ammissione di una lunghissima lista testi. Il pm Sonia Costarelli e l`avvocato Giuseppe Conti si sono riservati di fare controdeduzioni, poi il giudice deciderà.

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