Gelo, euro e benzina
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fonte:
- Il Messaggero
Scoppia il caro fiori e cambiano
le abitudini degli umbri
PERUGIA – Anche un «ti amo» costa di più. Soprattutto se viene pronunciato attraverso un fiore. Il romantico gesto che cadenza anniversari e ricorrenze si sta trasformando in un acquisto sempre più impegnativo. Gli aumenti di benzina (ormai vicina a 1,1 euro) e il gelo di queste ultime settimane hanno infatti messo a dura prova i listini di “rose & C.“: la più modesta è arrivata a costare poco meno delle vecchie cinque mila lire (2,5 euro). Cifre che sconsigliano acquisti in massa (chissà se esistono ancora uomini disposti a regalare bouquet di almeno diciannove o ventuno rose…), mentre i romantici, di tutta risposta, studiano per cambiare il modo di proporsi al gentil sesso: magari cambiando genere floreale o addirittura ripiegando verso più economiche composizioni di fiori secchi. Un “attentato“ al linguaggio dei fiori, ammutolito dalla pressione di prezzi e inflazione. I tempi moderni stanno modificando diverse abitudini e anche la mappa degli acquisti-simbolo – regalare un fiore può significare tante cose – sta cambiando.
Ciononostante, a San Valentino molti fidanzati continueranno a manifestere il loro messaggio d`amore attraverso un fiore. É quanto sostengono le associazioni dei consumatori: secondo TelefonoBlu, oggi in Umbria si spenderanno circa 450 mila euro per l`acquisto di rose, mentre il Codacons stima che nel complesso gli uomini “investiranno“ in fiori circa 1,8 milioni di euro. Cifre record “regalate“ da una festa romantica e commerciale e «da chi – come sostiene il Codacons – si approfitta anche dei “poveri“ innamorati».
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