Tesauro, indagine sull´Rc Auto e affondo sull´energia
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fonte:
- La Stampa
Tesauro, indagine sull´Rc Auto e affondo sull´energia
Il sottosegretario Valducci chiede «segnali» alle compagnie. I consumatori: indecoroso
«L`Italia non è campione di corsa, non fa i 100 metri in 10 secondi» nella gara della concorrenza. Parola di Giuseppe Tesauro. Facendo il punto su tariffe e prezzi davanti alle commissioni Industria di Camera e Senato, il presidente dell`Antitrust ha stigmatizzato ieri che, nonostante i molti progressi conseguiti negli ultimi anni, troppi «assetti regolamentari restrittivi, i cosiddetti lacci e lacciuoli» caratterizzino a tutt´oggi numerosi mercati. Tesauro ha scelto i suoi esempi fra i dossier più caldi del momento, in particolare l´Rc Auto e l´energia. Sulle polizze, il garante della concorrenza ha detto che è in arrivo «entro i primi di marzo» la conclusione dell´indagine dell`Antitrust, con «la fotografia dei vizi e difetti maggiori del sistema» e «con qualche ipotesi di miglioramento». Il presidente dell´Antitrust ha ricordato che l`avvio formale dell`indagine risale addirittura al `96 ma ha osservato che gran parte del lavoro è stato fatto nel 2002. L`obiettivo è quello di un «contributo diverso dalla punizione pura e semplice, anche perché – ha concluso – le punizioni spesso hanno effetti strani». Il riferimento, verosimilmente, è alle cause a pioggia legali dei consumatori a seguito della pronuncia dello stesso Antitrust per comportamenti di cartello, cui le compagnie minacciano di rispondere con nuovi rincari. Sul tema Rc Auto è intervenuto in Senato il sottosegretario alle Attività produttive Mario Valducci, affermando che il governo ha varato il decreto salva-compagnie e ora «tocca a loro dare risposte, lanciando i segnali che in un anno e mezzo non hanno dato». In serata dall´Intesa consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) è venuta una nota critica a questa richiesta di «segnali». «Il governo – ha affermato il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti – sana l`illegalità e adesso vorrebbe mettere una pietra tombale sul passato delle compagnie con scambi inaccettabili, come l´indecorosa proposta di Valducci». Per tornare a Tesauro, il suo intervento in Parlamento ha riguardato anche il mercato dell´energia. Il Garante della concorrenza ha espresso l´opinione che «la quota del 50% della “generazione“ di elettricità lasciata all`Enel è ancora eccessiva, soprattutto se l`Enel mantiene una posizione di rilievo negli impianti marginali», cioè di quelli cruciali per la determinazione del prezzo. Il presidente dell`Antitrust ha aggiunto di ritenere che per ora non sia necessaria la vendita di una quarta società di centrali (GenCo) da parte dell`Enel, ma ha sottolineato che andrebbe rivista la struttura del mercato («la Borsa elettrica può neutralizzare in parte questi fenomeni»). Analoghe considerazioni sono state fatte per il gas, «anche esso un settore dove la semplice liberalizzazione non è sufficiente a conseguire una struttura concorrenziale. Il 75% del mercato rimane coperto da Snam, una quota assai rilevante». I moniti sull´elettricità e il gas appaiono particolarmente significativi nei giorni in cui l´Enel entra in forze anche nel mercato del gas per far concorrenza all´Italgas (e si tratta di compagnie che hanno entrambe il loro principale azionista nel Tesoro, sia pure con quote ben diverse). La panoramica ha riguardato anche la distribuzione commerciale. Il Garante ha puntato l`indice sulle Regioni che limitano la diffusione della grande distribuzione e ha ribadito le critiche al provvedimento che vieta in modo generalizzato le vendite sottocosto.
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