Le parti civili nel processo a Vanna Marchi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
MILANO Sono 62 e, tra queste, tre associazioni di consumatori, le parti civili nel processo a carico di Vanna Marchi ed altre 24 persone, tra le quali sua figlia Stefania Nobile e il convivente dell`ex regina delle televendite, Francesco Campana. Il gup Michele Di Lecce ha infatti ammesso ieri come parti civili, oltre a 59 persone, le associazioni Federconsumatori, Lega Consumatori e Codacons, in quanto, ad avviso del giudice, hanno subito un danno diretto e sono nate allo scopo esclusivo di tutelare i consumatori. Le associazioni hanno già chiesto un risarcimento di circa 3 miliardi di vecchie lire.
Nel processo, che ricomincerà il 5 marzo prossimo, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato uno dei liquidatori di una delle due società di Vanna Marchi, Antonio Martino.
Altre 10 persone, per lo più telefonisti-collaboratori della Marchi, hanno chiesto il patteggiamento.
Per i 25 imputati le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, falso e violazione dei provvedimenti del garante del mercato. L`inchiesta, nata dopo un servizio di Striscia la Notizia, aveva anche portato all`arresto di Vanna Marchi, della figlia mentre il sedicente mago Mario Pacecho Do Nascimento è risultato latitante, presumibilmente riparato in Brasile. Per Vanna Marchi, che dopo il carcere era finita agli arresti domiciliari, è stato disposto più di recente l`obbligo di firma e il divieto di espatrio.
LE ASSOCIAZIONI ESULTANO –
Tutte ammesse dunque come parti civili le tre associazioni di consumatori che avevano chiesto di poter prendere parte formalmente al procedimento nei confronti della teleimbonitrice televisiva Vanna Marchi. Dopo essere state «espulse» da un altro processo milanese (quello in corso davanti al gup per la tragica collisione aerea che a Linate, l`8 ottobre 2001, costò la vita a 118 persone) le associazioni Lega Consumatori Federconsumatori e Codacons accolgono con entusiasmo la decisione.
Per tutte parla Codacons che definisce la decisione del gup «una sentenza storica» nella quale «è stata riconosciuta l`importanza dell`azione che l`Associazione ha svolto in questi anni e può continuare a svolgere in questo processo».
Le associazioni dei consumatori, d`altronde, fin dalla prima fase del caso-Marchi si erano decisamente schierate annunciando battaglia contro la famosa televenditrice e la sua organizzazione.
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