Lo «scippo» Rc Auto
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Federconsumatori sul piede di guerra
IL CASO Domani un convegno
Cittadini che consumano, ma che non vogliono farsi scippare i diritti.
Domani pomeriggio (dalle ore 14.30) la Camera di commercio ospita un convegno che lancia una sorta di salvagente a chi vuole essere sempre informato e non vuole pagare sovraprezzi. «Consumatori… Quale strada per i diritti» è il titolo dell`iniziativa promossa dalla Federconsumatori padovana.
Il caso più eclatante riguarda l`assicurazione Rc Auto, ma i consumatori sono sul piede di guerra anche per l`Iva sul consumo del metano (applicata al 20%, anche se dovrebbe essere dimezzata per il gas da cucina), per il paniere dell`Istat e per i contatori elettronici dell`Enel.
Mara Bedin, da pochi giorni responsabile provinciale della Federconsumi, anticipa i temi del convegno di domani. «E` l`occasione per fare il punto dell`applicazione della legge 281, che insieme al diritto alla salute prevede quello all`informazione. Ma anche per sollecitare una maggiore considerazione del cittadino-consumatore da parte delle istituzioni, a cominciare da Comune e Provincia». La relazione più attesa è affidata a Rosario Trefiletti, segretario nazionale della Federconsumatori, che aggiornerà il pubblico proprio sulla vicenda delle assicurazioni.
Sulla Rc Auto lo scontro con il governo è davvero senza quartiere. Venerdì scorso a palazzo Chigi è stato varato un decreto subito battezzato «salva ricorsi». Diventerà, infatti, più complicato e insieme più costoso farsi rimborsare la quota dell`assicurazione «liberata» dalla sentenza del Consiglio di Stato. Si tratta di una parte dei premi pagata in più nel periodo fra il 1995 e il 2000 a una ventina di compagnie (dalla Sai alla Generali, dalla Toro alla Winthertur).
Il governo Berlusconi ha però fissato in 1.100 euro il limite sotto cui il giudice di pace decide secondo «equità» con sentenze difficilmente impugnabili davanti alla Cassazione. La decisione «per equità», inoltre, viene esclusa per contratti «di massa» sottoscritti su formulari. Di fatto, i consumatori avranno bisogno di un avvocato e di molta più pazienza…
Intesa (la sigla che raccoglie Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha già bollato il provvedimento del ministro Castelli come una «leggina salva-compagnie». La battaglia è solo all`inizio: «Il governo punta a sottrarre i diritti al risarcimento contro gli aumenti selvaggi della Rc Auto conquistati dai cittadini. E` un atto di inaudita gravità e di inusitata arroganza».
Insomma, è guerra aperta. «Se il decreto sarà trasformato in legge, pubblicheremo i nomi di deputati e senatori che l`hanno votato a danno degli assicurati» promettono i consumatori che potrebbero addirittura far scendere in piazza i cittadini-automobilisti e ricorrere alla Corte Costituzionale «contro l`arroganza e la prepotenza del governo».
Risale al 30 gennaio l`ultimo successo dei consumatori: a Lecce il giudice di pace ha, infatti, condannato la Sara Assicurazioni a pagare 613,57 euro come parziale recupero (20%) dei premi, oltre a rimborsare 632,50 euro per le spese di giudizio. Una sentenza innovativa, in quanto utilizza la legge 281. Subito «cassata» dal governo…
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